Roma, 15 giu. (askanews) – La campagna commerciale 2025/2026 di Opera La Pera si è sviluppata in un contesto particolarmente complesso, caratterizzato da una forte contrazione dei volumi disponibili, da rese produttive ancora ridotte e da una pressione concorrenziale europea molto aggressiva in termini di volumi e di prezzi.
“In una campagna così impegnativa, la nostra priorità è stata difendere il valore delle produzioni conferite dai Soci, con particolare attenzione alle varietà di pere più distintive e maggiormente riconoscibili dal mercato – ha detto il direttore Manuel Manfredi – Su Abate e Williams siamo riusciti a mantenere un presidio commerciale importante, soprattutto sui calibri nobili e sulle partite di migliore qualità. Con rese produttive così basse per l’Abate era indispensabile operare in questa direzione: la strategia adottata ha consentito di valorizzare al meglio il prodotto conferito dai Soci riuscendo a salvaguardare livelli soddisfacenti di prezzo sulle partite più qualificate”.
“Anche la Williams ha confermato il proprio ruolo centrale nel comparto delle pere – ha proseguito Manfredi – Grazie a una gestione commerciale attenta e programmata, siamo soddisfatti del risultato finale, nonostante alcune difficoltà riscontrate sul comparto industriale”.
Più complesso si è confermato l’andamento delle varietà maggiormente esposte alla concorrenza internazionale o interessate da una domanda strutturalmente più debole, a conferma della necessità di concentrare gli sforzi sulla valorizzazione delle produzioni più distintive e sulla differenziazione della pera italiana rispetto alle alternative estere.
“Il tema vero resta quello della sostenibilità produttiva: la difesa del prezzo è indispensabile, ma da sola non può compensare rese per ettaro ancora troppo basse – conclude Manfredi -. La sfida dei prossimi anni sarà recuperare produttività, efficienza e valore, senza arretrare sul posizionamento delle varietà che il mercato continua a riconoscere come distintive della storica pericoltura italiana”.
In vista della campagna 2026/2027, il Consiglio di Amministrazione di Opera, su richiesta dei soci Patfrut, Pro.Pa.R. e Naturitalia, ha deliberato di avviare una deroga commerciale circoscritta alla fatturazione centralizzata tramite Opera, limitatamente alla stagione 2026/27. La deroga è riferita solo al quantitativo prodotto dai soci interessati, che rappresenta un volume appena superiore al 10% del prodotto previsto in conferimento.

