Quello che non ho visto arrivare. Non è solo il titolo del libro di Giorgio Perinetti dedicato alla memoria della figlia Emanuela scomparsa all’età di 34 anni il 29 novembre del 2023 per anoressia. È una testimonianza di un’esperienza durissima – la materializzazione dell’incubo peggiore di ogni genitore – la lotta contro un mostro, una malattia silente compresa troppo tardi e – al tempo stesso – un messaggio di speranza per chi ne soffre e per le famiglie che lottano con chi ne è malato.
Il direttore generale dell’Athletic Club Palermo, e già tre volte direttore sportivo del Palermo, ha presentato il suo libro a inizio settimana nel capoluogo siciliano e ha parlato, raggiunto telefonicamente, al QdS della sua vicenda familiare e dell’evento sul suo lavoro che è stata poi l’opportunità di parlare del problema anoressia. Ma non sono mancati anche accenni alla sua attività sportiva nelle file dei nerorosa che stanno stupendo alla loro prima esperienza nel campionato di Serie D.
“Si racconta la storia di una ragazza giovane, tifosa del Palermo – esordisce Perinetti – io offro una testimonianza per i genitori che hanno questo tipo di problemi. È un dialogo-confessione”.
Perinetti: “Il dialogo è la chiave”
Direttore, come si può affrontare questa malattia?
Perinetti non ha dubbi: “Il modo migliore è quello di parlare e di sapere ascoltare. Dico ai giovani di esprimersi, aprirsi. Se non con i genitori, con gli amici o chi può aiutare perché l’anoressia non è una malattia incurabile ma si può battere. E per farlo serve parlare. Non abbiate paura. Al tempo stesso dico agli adulti e ai genitori, di ascoltare. Quando ho scoperto che mia figlia aveva questa malattia era troppo tardi. Ma voglio portare un messaggio di speranza e sono convinto che questo libro dia l’opportunità. Parlate, dialogate: la malattia si può superare. Ho avuto alcune esperienze dirette con persone che hanno accettato le terapie”.
Quali sono le difficoltà maggiori con l’anoressia?
Anche qui la risposta del dirigente sportivo è decisa: “Il malato non si sente malato e non permette di essere aiutato. Diventa quindi complicato agire. Per questo, ribadisco, che il dialogo anche con persone di fiducia è la chiave per iniziare a scardinare la convinzione del malato e iniziare una terapia, una guarigione. In molti casi il problema è che la maggiore età non permette al genitore di agire”.
L’Athletic Club Palermo cresce più rapidamente del previsto
Direttore, parliamo del lato sportivo, è sorpreso dai risultati dell’Athletic Palermo?
Giorgio Perinetti, che ha una vasta esperienza in ambito sportivo e anche con l’ambiente palermitano avendo ricoperto il ruolo di direttore sportivo in rosanero dal 1993 al 1995, dal 2000 al 2002 e dal 2013 al 2014, sottolinea: “Avevo fiducia in questa squadra. Sapevo che avremmo fatto bene. Conoscevo il tecnico ed ero convinto che avremmo fatto un bel gioco e che ci fossero tutti i presupposti per un’esperienza positiva. Non pensavo che a questo punto del campionato saremmo stati primi. La crescita – sottolinea – è stata più veloce del previsto”.
Velodromo riaperto, anche se parzialmente, e un girone di ritorno da giocare. Quali sono le prospettive?
“Il Velodromo Paolo Borsellino è una grande conquista per la società. È un impianto meraviglioso e questo può essere la base per il nostro progetto di crescita. La corsa promozione? Ci sono squadre che hanno un budget superiore di 3 o 4 volte rispetto al nostro”.
E infine sul mercato sottolinea: “Crediamo nei nostri giocatori perché hanno fatto bene, abbiamo mantenuto il blocco base anche perché se lo sono meritati sul campo”.
La presentazione itinerante del libro
Quello di Palermo è stato evento intenso e emozionate che ha rappresentato un importante momento di riflessione e sensibilizzazione sul tema dei disturbi alimentari tra i più giovani.
L’incontro, moderato da Nino Randazzo e Alessio Alaimo, ha visto la partecipazione di Chiara Celentano in rappresentanza di Aidap (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso), a testimonianza dell’impegno condiviso nel promuovere consapevolezza e prevenzione su una tematica di grande rilevanza sociale.
Grande la partecipazione e la vicinanza dimostrata dal mondo del calcio, dalle istituzioni e dalla società civile nei confronti del direttore Perinetti. L’Athletic Club Palermo, in tutte le sue componenti, era presente ed è al fianco del proprio direttore generale in questo importante impegno sociale volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi alimentari.
Palermo rappresenta una delle tappe del percorso di presentazione del libro che sta toccando diverse città italiane con l’obiettivo di ampliare il forte messaggio di sensibilizzazione. Dopo gli incontri già svolti a Milano, Torino, Roma, Bari e Sturno, in provincia di Avellino, nelle prossime settimane il volume sarà presentato anche a Venezia, Siena e Parma.
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