Accreditati gli arretrati relativi al periodo che va dal 2022 al 2024 su importi lordi varianti tra circa 1000 e 2000 euro. Nelle prossime giornate di gennaio, lo stipendio mensile vedrà incluso gli aumenti dal rinnovo del contratto, stipulato in via definitiva lo scorso 23 dicembre. Per consultare la busta paga e fare un po’ di chiarezza
La mensilità di febbraio
Nella mensilità di febbraio, arriverà pure l’una tantum, frutto dello stanziamento pubblico di 240 milioni di euro. Vale a dire un pagamento di poco più di 110 euro lordi ai docenti e di circa 270 euro per il personale Ata. L’organizzazione sindacale lo precisa a seguito di varie lamentele e segnalazioni da parte di colleghi precari del personale della scuola sulla mancanza negli ultimi cedolini stipendiali e dell’erogazione dell’anticipo degli aumenti retributivi previsti dal Ccnl 2022–2024 del comparto Istruzione e Ricerca.
Attenzione ai cedolini taroccati
Secondo Marcello pacifico, presidente nazionale dell’Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) “oltre ai pagamenti primi di tutti gli aumenti relativi all’indennità di vacanza contrattuale e dell’anticipo 2022-2024, bisogna verificare eventuali cedolini ‘tarocco’, perché assegnati con errati pagamenti, privi di tutti o parte degli arretrati, oppure senza l’applicazione di tutti o parte degli aumenti previsti“.
Le possibili irregolarità
Come sottolinea Daniela Rosano, segretario generale di Anief, “nel cedolino di gennaio 2026 dovranno essere presenti gli aumenti contrattuali che sono stati stanziati con il contratto 2022-2024”. E’ importante spiegare anche, prosegue, che “fino al 2025 abbiamo percepito un’indennità di vacanza contrattuale per il 2022-2024, un’indennità di vacanza contrattuale per il 2025 e poi un anticipo dell’aumento contrattuale. Ma adesso non dovrà più essere visibile questo anticipo e non dovrà più essere visibile l’indennità di vacanza contrattuale 2022-2024, ma tutto dovrà diventare aumento contrattuale, mentre rimarrà l’indennità di vacanza contrattuale per il 2025“. In virtù di questa situazione è importante che “docenti e Ata, però, controllino i loro cedolini, paragonandoli anche a quelli di gennaio dell’anno scorso, perché potrebbero essere presenti irregolarità“.
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