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Il Pescara Insigne calcio al Palermo, i rosa cadono 2-1 con la cenerentola e si allontanano dalla zona promozione

Il Pescara Insigne calcio al Palermo, i rosa cadono 2-1 con la cenerentola e si allontanano dalla zona promozione
Foto Pasquale Ponente

Persa una ghiotta occasione per accorciare le distanze dalla vetta che si allontana a -6. Si allontana pure il terzo posto che dista tre lunghezze. Non basta Pohjanpalo, Lorenzo Insigne detta calcio e pareggia, Meazzi raddoppia, rosa ridimensionati

Doveva essere l’occasione ghiotta per accorciare le distanze e proseguire il cammino di avvicinamento verso la zona promozione diretta. Non è andata così, tutt’altro. Il Palermo cade a Pescara per 2-1 sul campo della cenerentola scivolando a -6 dalle prime due e a -3 dal Frosinone che ha mostrato carattere rimontando due reti a Catanzaro e ha difeso la terza posizione. La ventisettesima giornata del campionato di Serie B è veramente amara per Segre (capitano di giornata per il forfait di Bani influenzato) e compagni.

I rosanero rimangono quarti in classifica con 51 punti a sei lunghezze dal Monza, vittorioso sulla Virtus Entella per 2-0, e sul Venezia che ha pareggiato sul campo del Sudtirol. La squadra di Filippo Inzaghi, alla vigilia strafavorita, chiude nel peggiore dei modi una striscia di imbattibilità a 14 partite ma, come dicono i risultati, non ha approfittato delle frenate di Venezia e Frosinone. Un vero peccato.

Ma i rosanero dopo il 90′ devono recitare più volte il mea culpa perché al di là del risultato negativo fa sensazione il modo in cui è arrivato. Era chiaro: non poteva essere il Pescara che il primo novembre scorso fece da agnello sacrificale al Barbera perdendo 5-0 nel giorno del 125mo compleanno del club siciliano. Ma perdere così sul campo della cenerentola fa male.

Dopo un primo tempo acceso nel quale però è stato Lorenzo Insigne, campione d’Europa nel 2021 con gli Azzurri di Mancini, ha illuminare il campo, la ripresa era iniziata nel migliore dei modi. Pohjanpalo al primo pallone toccato ha portato avanti i siciliani dimostrando di essere ancora di più il bomber principe della categoria adesso a quota 18.

Ma è stata tutta una illusione: il Pescara anziché abbattersi ha reagito e incurante della classifica ha ripreso a giocare. Proprio Insigne ha sfruttato un errore di Joronen. Un rilancio infausto, preda dei giocatori abruzzesi che hanno portato alla conclusione facile Insigne per il pareggio.

La reazione del Palermo non c’è stata. Pohjanpalo non ha avuto un pallone giocabile e poco conta che abbia fallito una occasione clamorosa non sfruttando un errore enorme di Saio, il portiere avversario.

E anzi, la squadra deve aggrapparsi a Joronen che dopo l’errore sarà protagonista in positivo salvando il risultato più volte. Ma nulla può a tre minuti dal 90′ quando ancora una volta c’è un errore che viene sfruttato da Meazzi bravo a mettersi in proprio e a credere nell’esito positivo della sua conclusione deviata beffardamente da Veroli. E nei sette minuti di recupero il nulla. Squadra ridimensionata con una netta involuzione nel gioco e nel carattere. A tratti è sembrato di rivivere le partite della scorsa stagione. Insomma, la sconfitta è stata pure meritata.

Il Palermo torna a mani vuote dalla sfida dell’Adriatico e sul campo del fanalino di coda che riapre i giochi per la corsa salvezza, subisce una lezione di cui deve fare tesoro.

Non c’è tempo per recriminare: mercoledì c’è il Mantova, domenica la Carrarese. Serve la reazione, servono sei punti per presentarsi con le ultime possibilità di promozione diretta sul campo del Monza. Serve fame, serve voglia, serve concentrazione, e forse anche un pizzico di umiltà per dimostrare che quello di oggi a Pescara è stato un passaggio a vuoto fisiologico.

Il tabellino

Pescara-Palermo 2-1

Pescara: Saio; Faraoni (dall’85’ Altare), Capellini, Bettella, Cagnano; Acampora (dal 62′ Berardi), Brugman, Valzania, Russo; Di Nardo, Insigne (dal 67′ Meazzi). Allenatore Giorgio Gorgone. A disposizione: Brondbo, Profeta; Corbo, Letizia, Brandes, Olzer, Fanne.

Palermo: Joronen; Peda (dal 46′ Bereszynski), Magnani (dal 79′ Veroli), Ceccaroni; Pierozzi, Segre (dal 74′ Gomes), Ranocchia (dal 62′ Blin), Augello; Palumbo; Johnsen (dal 62′ Le Douaron), Pohjanpalo. Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione: Gomis, Di Bartolo, Gyasi, Vasic, Giovane, Modesto, Corona.

Arbitro: Fabio Maresca di Napoli. Assistenti: Thomas Miniutti (Maniago) e Matteo Pressato (Latina). Quarto ufficiale: Riccardo Tropiano (Bari). Var: Manuel Volpi (Arezzo). Avar: Federico Dionisi (L’Aquila).

Reti: al 47′ Pohjanpalo, al 55′ Insigne, 87′ Meazzi

Note. Ammoniti: Pierozzi (Palermo), Acampora (Pescara), Ranocchia (Palermo), Bettella (Pescara), Berardi (Pescara), Di Nardo (Pescara)

Recuperi: 1′ e 7′