Pescatori in Libia, “Ancora nessuna accusa ” - QdS

Pescatori in Libia, “Ancora nessuna accusa ”

Patrizia Penna

Pescatori in Libia, “Ancora nessuna accusa ”

venerdì 23 Ottobre 2020 - 00:00
Pescatori in Libia, “Ancora nessuna accusa ”

9° edizione di Blue Sea Land si aperta ieri con un collegamento in streaming con Buccino. E assicura: “Stanno bene e sono una preoccupazione costante del nostro Governo”. Domani a Mazara momento di preghiera, mons. Mogavero: "Famiglie angosciate"

MAZARA DEL VALLO (TP) – La nona edizione di Blue Sea Land si è aperta ieri con un collegamento streaming con Giuseppe Buccino, ambasciatore italiano a Tripoli, Nino Carlino, presidente del Distretto della pesca e crescita blu, e Salvatore Quinci, il sindaco di Mazara del Vallo (Trapani) per le ultime notizie sui 18 pescatori mazaresi, fermati a Bengasi dallo scorso primo settembre.
“I nostri marittimi stanno bene, vengono regolarmente seguiti da un medico. Le medicine sono sempre state consegnate. Non vi è nessun problema di salute” o “di alcun altro genere” e sono “in una situazione che non è di promiscuità” con detenuti, ha spiegato l’ambasciatore.

Buccino ha sottolineato come “il governo italiano stia lavorando a tutti i livelli con tutte le forze disponibili affinché questa questione possa essere presto risolta”: “posso assicurarvi” che questa è la “preoccupazione costante, continua, del Governo, del ministero degli Esteri, dell’Ambasciata a Tripoli”, ha aggiunto parlando in un collegamento con la sala della Giunta comunale di Mazara del Vallo.

Non vi è stata ancora “alcuna formalizzazione” di accuse per i marittimi dei due pescherecci siciliani sequestri in Libia, ha poi riferito l’ambasciatore. Alla domanda se i marittimi saranno processati, Buccino ha confermato che “al momento non vi è ancora alcuna formalizzazione”. E, incalzato da un moderatore (“quindi ancora non c’é niente di sicuro”) si è limitato a replicare: “stiamo ancora aspettando”.

Oggi, intanto, a Mazara del Vallo è previsto un momento di preghiera con i familiari e aperto a tutta la città per esprimere vicinanza e affetto. L’appuntamento è alle 21 nella parrocchia San Lorenzo con una veglia per i 18 marinai sequestrati in Libia, che sarà presieduta dal vescovo monsignor Domenico Mogavero. L’invito a partecipare è stato rivolto all’amministrazione ma anche all’Imam della moschea di Mazara del Vallo, Ahmed Tharwa: tra i 18 marittimi sequestrati ci sono anche tunisini che da decenni abitano in città.

“La drammatica situazione dei 18 marittimi dei due pescherecci della marineria mazarese ‘Antartide’ e ‘Medinea’ si fa sempre più complessa e difficile – spiega il vescovo – sono ormai trascorsi 50 giorni dal sequestro in acque internazionali, considerate unilateralmente zona economica esclusiva dalla Libia dal 2005. Tutti gli sforzi del governo italiano per giungere alla liberazione dei marittimi e dei pescherecci fin qui non hanno raggiunto alcun risultato. Le famiglie sono angosciate e, seppure con molta compostezza, fanno sentire la loro voce a Roma davanti al Parlamento e nell’aula consiliare a Mazara del Vallo”.

I marittimi sequestrati e rinchiusi nel carcere di El Kuefia, a 15 km a sud est da Bengasi, sono 8 mazaresi, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi. Papa Francesco, domenica scorsa dopo l’Angelus, ha invitato a pregare per i marittimi, invocando l’intervento divino per vincere le resistenze che impediscono di giungere a un accordo. Proprio ieri sei familiari sono stati ammessi all’udienza del mercoledì in aula “Paolo VI”. Ora la Chiesa locale di Mazara del Vallo, raccogliendo l’invito del Papa, si riunirà in preghiera. La scelta della parrocchia non è stata a caso: il nuovo luogo di culto si trova nel quartiere Trasmazzaro, dove abitano diverse famiglie di marittimi. Intanto la Diocesi continua a essere vicina alle famiglie dei pescatori, con un aiuto concreto nell’affrontare la vita quotidiana, sostenendo le spese delle utenze domestiche (luce, gas) di questo periodo difficile che stanno vivendo.

Dopo la parentesi dedicata alla vicenda dei marittimi detenuti in Libia, la manifestazione Blue Sea Land è proseguita con l’apertura della fiera espositiva virtuale e con una serie di convegni su diversi temi, a cominciare da “Industria ittica e internazionalizzazione” con la partecipazione, tra gli altri, di Marcello Fondi, commissario generale aggiunto per l’Italia a Expo Dubai 2020; Carlo Ferro, presidente dell’Istituto per il commercio estero; Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana, e Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri.

Altro tema, quello dei Distretti produttivi siciliani, che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Mimmo Turano. Il progetto ‘Helios’ ha visto invece la partecipazione dell’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla. Per il Distretto della pesca e crescita blu, la giornata di ieri è stata anche l’occasione per il lancio di una piattaforma informatica innovativa, uno strumento orientato alla digital collaboration per l’incontro/scambio di esperienze.

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