“L’Europa ha detto sì al Piano regionale dei rifiuti e adesso si fa ancora di più sul serio. Andiamo avanti con i termovalorizzatori per cambiare davvero la gestione dei rifiuti in Sicilia: basta discariche, costano troppo e fanno male all’ambiente”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana intervenendo con un messaggio video su YouTube per commentare il via libera da Bruxelles al piano regionale dei rifiuti e alla realizzazione dei due termovalorizzatori in Sicilia, in particolare a Palermo e a Catania.
Ricordiamo che Schifani proprio qualche giorno fa ha ricevuto la proroga dell’incarico di commissario straordinario dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Via libera di Bruxelles ci riempie d’orgoglio”
Schifani prosegue: “Abbiamo lavorato a questo Piano, atteso da molti anni, dall’inizio della legislatura anche con grandi resistenze da parte di chi aveva interesse a non scardinare l’attuale sistema. Oggi abbiamo il via libera da Bruxelles, che ci riempie di orgoglio per il buon lavoro svolto. Negli ultimi giorni il governo nazionale ha anche prorogato di tre anni il mio incarico da commissario straordinario: un segnale chiaro per proseguire su questa strada senza fermarci”.
Aggiunge anche: “Avremo due impianti moderni di termovalorizzazione, a Palermo e Catania, per chiudere finalmente il ciclo dei rifiuti tra differenziata, riuso ed energia. I progetti arriveranno entro aprile, le gare a fine anno”.
“Il nuovo sistema permetterà anche un contenimento dei costi”
Schifani poi conclude: “Questo nuovo sistema non solo sarà più sostenibile ma permetterà anche un contenimento dei costi per i cittadini, con l’obiettivo concreto di ridurre la Tari, oggi appesantita dalle spese elevate per le discariche e per il trasporto dei rifiuti. Adesso si accelera. Senza più rinvii”.
L’iter per i due termovalorizzatori
Entro la fine del prossimo mese di aprile saranno definiti i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania; successivamente partirà la fase di approvazione della valutazione di impatto ambientale. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione, entro la fine del 2026, delle gare per la realizzazione degli impianti, con l’aggiudicazione prevista per l’inizio del prossimo anno.
La durata dei lavori è calcolata in 540 giorni, e l’inaugurazione per la fine del 2028. Il termovalorizzatore di Palermo sorgerà a Bellolampo, mentre quello di Catania sarà realizzato all’interno dell’area industriale.
Le risorse
Le risorse complessive a disposizione ammontano a 800 milioni di euro e provengono dall’accordo per la Coesione siglato a maggio del 2024 dal presidente del consiglio Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Siciliana Schifani.
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