Dopo i devastanti disordini delle scorse ore a Piazza Lanza, carcere di Catania, sono diversi i sindacati della FSA-CNPP/S.PP che – riunitosi per l’emergenza all’interno dell’istituto penitenziario etneo – hanno richiesto a gran voce il supporto delle istituzioni, inviando una lettera congiunta al Sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove e ad altri esponenti del Governo Meloni sul tema carceri.
Da parte dei protagonisti, attivi per la situazione disastrosa su Piazza Lanza – come da nota ufficiale – è stata richiesta l’urgenza di un trasferimento fuori Regione per i responsabili degli ultimi episodi di caos e disordine in carcere in maniera immediata, oltre che un potenziamento urgente dell’organico a disposizione.
Danni e proteste al carcere di Piazza Lanza di Catania: la denuncia dei sindacati e le richieste al Governo
Di seguito, la nota rilasciata dai sindacati di riferimento sulla disastrosa situazione del carcere Piazza Lanza a Catania. “La scrivente Segreteria Nazionale della FSA-CNPP/S.PP, unitamente alle articolazioni Regionali e Locali, esprime profondo sdegno e una preoccupazione senza precedenti per i gravissimi eventi occorsi nelle ultime 24 ore presso la CasaCircondariale di Catania Piazza Lanza.
Dagli ultimi riscontri, la rivolta esplosa nel reparto isolamento del braccio “Nicito” il 28 febbraio e proseguita nella giornata odierna del 1 marzo, ha assunto i connotati di una vera e propria sommossa devastatrice”. Come sottolinea la lettera, “gli ultimi danni, aggiornati ai disordini di queste ore, “parlano di:
- Danni strutturali: Il reparto è stato dichiarato parzialmente inagibile; i detenuti hanno divelto i termosifoni,
bruciato materassi, distrutto telecamere di sicurezza e spaccato i vetri blindati della rotonda; - Incolumità fisica: Si conferma il ferimento di due Poliziotti Penitenziari, colpiti durante le fasi più concitate della protesta da oggetti contundenti lanciati dai ristretti;
- Stato di allerta: Nonostante il ripristino formale dell’ordine nel pomeriggio di oggi, l’emergenza resta latente a causa dell’instabilità di alcuni soggetti promotori, tra cui un detenuto straniero già segnalato in passato per gravi criticità.
Si chiede l’intervento anche su condizioni lavoro del personale in carcere
“Oltre alla violenza dei detenuti, denunciamo con forza l’insostenibile condizione lavorativa del personale. La pianta organica di Piazza Lanza è ridotta al lumicino: Il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a sopperire a carenze croniche con turni massacranti che superano sistematicamente le 8-10 ore consecutive. Tale situazione di sotto-organico cronico mette a repentaglio non solo la salute psico-fisica degli operatori, ma la stessa tenuta della sicurezza dell’istituto”. Poi, si sottolinea come “Si chiede con urgenza assoluta:
- 1) Trasferimento Extra-Regionale: L’applicazione immediata della Circolare DAP del 28 settembre 2023
- (prot. m_dg.GDAP.0379132.U), disponendo l’allontanamento immediato fuori dal distretto Sicilia dei promotori della rivolta;
- 2) Adeguamento Organico: L’invio immediato di un contingente straordinario e l’avvio di procedure per l’incremento stabile della pianta organica, per porre fine allo sfruttamento del personale costretto a turni oltre i limiti contrattuali;
- 3) Applicazione di misure cautelari interne: L’avvio delle procedure per l’assegnazione al regime di sorveglianza particolare di cui all’art. 14-bis O.P. per i soggetti più facinorosi;
- 4) Accertamento Responsabilità: Valutazione economica dei beni distrutti o danneggiati, imputando la spesa ai detenuti responsabili come previsto dalle vigenti norme e il deferimento all’Autorità Giudiziaria per l’avvio del procedimento penale per danneggiamento di beni dello Stato.
In assenza di soluzioni da parte del Governo su Piazza Lanza, a Catania ci sarà una protesta dei sindacati
“Questa Segreteria Nazionale ribadisce che la tenuta di Piazza Lanza — che ospita attualmente circa 476 detenuti a fronte di 279 posti regolamentari (dati aggiornati al 28/02/2026) — è al limite del collasso. In assenza di immediati provvedimenti drastici e punitivi esemplari tesi a ripristinare l’ordine e a tutelare l’incolumità fisica del personale di Polizia Penitenziaria, verranno attivate tutte le forme di protesta sindacale previste dalla normativa vigente. In attesa di cortese urgente cenno di riscontro si porgono distinti saluti” – conclude la nota firmata dai sindacati del FSA-CNPP/S.PP con le articolazioni Regionali e Locali dopo la distruzione all’interno del carcere di Piazza Lanza di Catania in queste ore.
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