Piero Spina e la visione comune con i cittadini ericini - QdS

Piero Spina e la visione comune con i cittadini ericini

Vito Manca

Piero Spina e la visione comune con i cittadini ericini

giovedì 12 Maggio 2022 - 09:16

Il candidato sindaco che pensa solo al programma. “Il primo punto? Non fare polemiche”, spiega al QdS. “La sfida che voglio vincere: dare una svolta al turismo con nuovi strumenti d’impresa”

ERICE (TP) – Il primo punto programmatico di Piero Spina è non fare polemiche. Eppure, avrebbe avuto i titoli per polemizzare, per chiedere spiegazioni alla coalizione – il Cantiere resiliente – che l’avrebbe dovuto sostenere e che invece si è divisa. Avrebbe potuto alzare il tiro sulla sindaca uscente Daniela Toscano ed ex alleato di un tempo. Nulla di tutto questo. Ha lavorato alle liste con una linea di condotta: “Devono essere di qualità”, ed ha pensato al progetto, “Erice ha bisogno di una visione comune”. Ed è questa la chiave di volta di Spina.

Punta a costruire il programma degli ericini, definendolo assieme a loro e non proponendolo per ottenere consenso e potere. Spina conosce le dinamiche comunali. È stato assessore e vicesindaco a Santa Ninfa, assessore anche al Comune di Trapani. Ha una storia politica socialista, poi civica con il Movimento Cives. Conosce il territorio. Non soltanto quello ericino.

La bandiera della sindaca uscente sono le opere realizzate. Quella del candidato Oddo è la cultura prima di tutto. L’altra, ancora, della candidata Silvana Catalano è la bandiera della diversità politica. La sua invece?
“La bandiera della nostra campagna elettorale sono le persone e le loro idee. Sono convinto che il nostro compito, nella nostra città come nel nostro Paese, sia portare una socialità nuova dove gli uomini sono protagonisti e lavorano insieme alla costruzione del bene comune. Una politica sempre più autoreferenziale, concentrata sullo scontro ideologico e incapace di esemplificare le ragioni che la muovono finisce inevitabilmente con l’allontanare i cittadini. Davanti a questa distanza fra politica e realtà quotidiana ha prevalso una reattività istintiva che mi ha spinto a candidarmi. Riconoscere e valorizzare opere e persone che fanno la ricchezza di Erice, investire sui loro desideri: questa sarà la mia sfida. Aiutare le nostre imprese a crescere e creare benessere, dare ai nostri giovani una formazione e un lavoro, ai nostri anziani l’assistenza di cui hanno bisogno e alle famiglie il sostegno che serve loro. In questi mesi abbiamo dato vita a tavoli di confronto sui temi del lavoro, del welfare, della cultura, dell’ambiente, del turismo perché crediamo che sia proprio a partire dall’esperienza di chi lavora ogni giorno, dovendosi confrontare anche con la pubblica amministrazione, che possono arrivare le indicazioni giuste per chi deve governare”.

Ha aperto il confronto sul turismo. Cosa è emerso? Qual è la strategia che intende mettere in campo?
“L’incontro con gli operatori turistici è stato importantissimo. è necessario rendere fruibile il territorio in tutte le sue articolazioni, valorizzando le coste e favorendo il collegamento mare e vetta. Erice come territorio poliedrico, le frazioni integrate nell’offerta turistica; percorsi mirati nell’agro ericino per un turismo maggiormente rivolto alla campagna e ai percorsi naturalistici. Sgravi fiscali per gli operatori turistici del borgo medievale. Ecco alcuni punti che ho messo a sistema: coordinare, con largo anticipo, il calendario degli eventi esistenti e di nuova ideazione, che potrebbero avere un appeal turistico al fine di poterli promuovere tramite tour operator e agenzie specializzate nell’incoming. Saranno progettati eventi innovativi di arte, danza, teatro, cinema, gastronomia, musica. Ottimizzare i servizi al turista mediante il potenziamento dell’Ufficio turistico di Erice. Sfruttare a pieno le potenzialità del Teatro Gebel Hamed e del Teatro Tito Marrone, organizzando concerti e iniziative di qualità. Adesione e sinergia con il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale, Fondazione Erice Arte, il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, con tutte le associazioni culturali, sportive e turistiche del territorio”.

La vertenza acqua è risolvibile? Come?
“Vorremmo raggiungere una definitiva soluzione del problema acqua, al fine di garantire ai residenti l’approvvigionamento ed un servizio di distribuzione adeguato.  Avvalendoci dell’indispensabile interlocuzione con la Regione auspichiamo una rapida individuazione del nuovo soggetto gestore della rete con cui avviare un progetto sinergico di mappatura della stessa, finalizzato ad una rapida individuazione e riparazione delle ingenti perdite”.

Tra Grande Trapani e Grande Erice c’è una terza opzione?
“Sì, i cittadini e il loro pensiero, saranno loro a decidere se continuare con la divisione o se fare un passo nel futuro con un progetto d’integrazione e crescita”.

Spina affronta il voto del 12 giugno con il sostegno di cinque liste

Spina affronta il voto del 12 giugno con il sostegno di cinque liste. C’è quella del Movimento VIA che fa riferimento all’ex senatore Nino Papania, un’altra lista autonomista con MNA e Generazione Futura, la lista Cives, una lista cosiddetta del sindaco, (Piero Spina Sindaco) e la lista Ericina, che ha come referente lìattuale presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Trapani Vincenzo Scontrino. Spina ha anche registrato il sostegno del deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino e del vicepresidente della Regione Gaetano Armao, che si affiancano al coordinatore provinciale dei forzisti ed assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla.

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