Dal Prado di Madrid alla Sicilia. “La Pietà” di Antonello da Messina torna sull’Isola. “Una straordinaria notizia per la Sicilia”, commentano Giorgio Mulè e Giampiero Cannella. “Si sposa con la celebrazione dei 600 anni dalla nascita di Antonello”.
Il trasferimento da Madrid a Palermo
La decisione durante un incontro a Madrid tra il direttore del museo del Prado Miguel Falomir Faus, e il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, e il sottosegretario al ministero della Cultura, Giampiero Cannella. A partecipare anche Elena Fontanella, direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Madrid. Al centro del colloquio, il progetto di poter trasferire dal museo spagnolo il capolavoro di Antonello da Messina. La proposta sul “Cristo in pietà e un angelo”, noto come “la Pietà di Antonello”, è stata ben accolta da Falomir Faus.
L’Ecce homo
Il prestito della “Pietà” si inserisce all’interno del percorso condiviso con Alessandro Giuli. Il ministro della Cultura ieri ha dato la disponibilità di consentire l’arrivo a Palermo dell’Ecce homo di Antonello di Messina attualmente esposto al museo dell’Aquila dopo essere stato acquistato all’asta dallo Stato Italiano. Grazie alla sensibilità del ministro Giuli arriverà presto a palazzo Abatellis al cospetto dell’Annunciata di Antonello l’Ecce homo.
Il sogno culturale e di sviluppo della Sicilia
Oggi con la disponibilità del Prado del prestito della Pietà si aggiunge un tassello nella direzione della realizzazione di un sogno culturale e di sviluppo della Sicilia. Tutto questo è parte di una stagione di rinascimento dell’isola che trova nella cultura un punto centrale. L’Italia resta il luogo dal quale la cultura in tutte le sue declinazioni, compresa l’arte pittorica, si è storicamente irradiata in Europa e la Sicilia ha esercitato nei secoli suggestioni e ispirato realizzazioni dei più importanti artisti al mondo. Ecco perché l’esposizione di Antonello da Messina e l’avvio della collaborazione con uno dei più importanti musei europei rappresentano un importante volano di sviluppo per la nostra regione”.
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