Era il 7 giugno 1936, Pippo Baudo nasceva a Militello in Val di Catania. Oggi avrebbe compiuto 90 anni e la ricorrenza del re della televisione non passa, di certo, inosservata. Infatti, oggi la Rai gli rende un omaggio con un montaggio del meglio delle edizioni di “Domenica in” da lui condotte.
L’omaggio Rai a Pippo Baudo, che oggi avrebbe compiuto 90 anni
Pippo Baudo nasceva a Militello in Val di Catania, il 7 giugno 1936 – scomparso lo scorso 16 agosto. Per la ricorrenza, Rai1 renderà omaggio al grande conduttore siciliano con un montaggio del meglio delle edizioni di “Domenica in” da lui condotte. Un’occasione per ricordare una delle figure più significative e rappresentative della storia della televisione italiana. Un tributo al re della tv che ha dedicato l’intera carriera alla Rai e in prima persona ha lavorato per disegnarne l’identità insieme ad alcuni colleghi quali Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Enzo Tortora e Corrado.
La carriera del conduttore siciliano in tv
Tanti i programmi televisivi che lo hanno reso protagonista, fissati nell’immaginario collettivo. Tra i più celebri ricordiamo indubbiamente “Domenica in”, “Canzonissima”, “Fantastico”, “Papaveri e papere”, “Settevoci”, “Senza rete”, “Mille lire al mese”. Non ultime le 13 edizioni del Festival di Sanremo condotte da Pippo Baudo. Lo stesso Carlo Conti, presentatore delle ultime due edizioni, ha definito “baudiano” il Festival.
“Perché Sanremo è Sanremo“, “L’ho inventato io!“: i tormentoni del conduttore siciliano
Pippo Baudo è entrato nell’immaginario collettivo anche grazie a delle celebri battute entrate ormai nel linguaggio di tutti i giorni. Dei veri e propri tormentoni, ne riportiamo alcuni:
- “L’ho inventato io!” – Il suo tormentone più famoso, pronunciato con un misto di ironia e orgoglio per rivendicare la scoperta e il lancio di tantissimi artisti diventati poi star della tv e della musica. Un vero marchio di fabbrica.
- “Perché Sanremo è Sanremo” – Lo slogan per antonomasia della televisione italiana. Il ritornello ha accompagnato plurime edizioni del Festival condotte da Pippo Baudo. È diventato un modo di dire comune.
- “La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c’è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società“.
Una delle sue massime più riflessive. Riassume al meglio la sua visione del mezzo televisivo come riflesso della cultura e delle abitudini dell’Italia. - “Questo lavoro si fa soltanto quando si è felici” – Una saggia verità sul mondo dello spettacolo. Un lavoro che è possibile svolgere solo con la passione, l’intrattenimento e la qualità.
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