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Pippo Fava, 42 anni fa l’omicidio: la Sicilia lo ricorda così

Pippo Fava, 42 anni fa l’omicidio: la Sicilia lo ricorda così
lotta alla mafia

oggi pomeriggio il presidio commemorativo

Catania non dimentica il suo paladino antimafia e commemora il quarantaduesimo anniversario dall’attentato di stampo mafioso, avvenuto nei pressi del Teatro Stabile a Catania il 5 gennaio 1984. Quel giorno perse la vita il giornalista che raccontò per la prima volta la criminalità organizzata catanese. Passò alla storia la sua etica giornalistica, spiegata da lui stesso nel famoso editoriale “Lo spirito del giornalismo” pubblicato nel Giornale del Sud da lui diretto nei primi anni Ottanta in risposta alla censura inflittagli per via di una linea di informazione “troppo scomoda”. Non si dimenticano le sue indagini coraggiose che nel 1982 fecero tremare i vertici della politica locale, evidenziando per la prima volta quanto a volte imprenditoria, politica e mafia siano in Sicilia elementi intercambiabili. Oggi pomeriggio si è celebrato un presidio commemorativo presso il luogo dell’attentato al quale l’Amministrazione ha preso parte con l’Assessore ai Beni Confiscati alla Mafia, Viviana Lombardo.

Enrico Trantino: “Il suo ricordo è messaggio di responsabilità”

Il sindaco Enrico Trantino lo ricorda con parole appassionate: “La forza morale e la limpida testimonianza civile e professionale di Giuseppe Fava, espresse nella sua azione di contrasto alla mafia e agli interessi illeciti, restano un patrimonio vivo per Catania e per la Sicilia, un richiamo costante contro ogni forma di illegalità e contro l’uso distorto delle risorse pubbliche da parte della criminalità organizzata. La ferma condanna della violenza mafiosa, di cui Fava è stato autorevole e coraggioso interprete attraverso il giornalismo, il teatro, l’arte e l’impegno civile, lo ha accompagnato fino all’estremo sacrificio, consegnando alle giovani generazioni un messaggio di responsabilità e di speranza”

Conclude elencando le iniziative dedicate al suo ricordo: “La sua straordinaria ricchezza culturale è stata ricordata a Catania, in sintonia con le numerose iniziative che si svolgono in tutta Italia, attraverso una lunga esposizione nella Galleria comunale d’arte moderna delle opere pittoriche e dei disegni di Giuseppe Fava, promossa dalla Fondazione a lui intitolata in sinergia con il Comune e che sta per concludersi, visitata da migliaia di cittadini e in particolare da molti studenti che hanno riconosciuto nella sua produzione artistica una forma alta e incisiva di denuncia civile”.

Mario Giambona (PD): “Simbolo di legalità”

Mario Giambona lo commemora ricordando la sua lotta contro la mafia catanese per regalare alle nuove generazioni un futuro migliore: “Fava ha pagato con la vita la scelta di raccontare la verità e di denunciare i legami tra mafia, politica e potere economico – conclude –. Il suo esempio resta attuale e rappresenta un monito per le istituzioni, chiamate ogni giorno a difendere l’informazione libera e il diritto dei cittadini a conoscere”.