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Pirelli, golden power fino a quando Marco Polo avrà oltre 9,99%

Pirelli, golden power fino a quando Marco Polo avrà oltre 9,99%

Conferma che società rientra tra imprese di rilevanza strategica

Roma, 11 apr. (askanews) – Fatti salvi gli ulteriori obblighi di notifica al verificarsi delle fattispecie normate dal decreto golden power, le nuove prescrizioni resteranno in vigore fino a quanto la società Marco Polo manterrà una partecipazione al capitale sociale di Pirelli superiore al 9,99%. E’ quanto si legge in una nota di Pirelli, che rende noto di aver ricevuto comunicazione del provvedimento con cui il Cdm ha esercitato i poteri speciali ai sensi del decreto golden power.

Il Dpcm ha tra l’altro considerato che Pirelli è il primo operatore a livello globale ad aver investito su una tecnologia, il Cyber Tyre, trasformando il pneumatico in un sensore in grado di raccogliere una serie di informazioni sensibili, tra cui lo stato degli pneumatici e la loro manutenzione, le abitudini degli utenti, le condizioni di guida, la tracciabilità dello stato dei suoli. Inoltre, in relazione alla tecnologia Cyber Tyre, il Dpcm ha altresì considerato che la stessa si è evoluta nel tempo al punto di poter essere considerata una tecnologia abilitante per diversi scenari d’impiego all’avanguardia, tra cui il monitoraggio di infrastrutture critiche, la simulazione avanzata tramite realizzazione della versione digitale di elementi fisici (digital twin, elaborato mediante sistemi di super calcolo), la guida autonoma.

Nell’adottare il Dpcm è stato confermato pertanto che Pirelli, già in possesso di nulla osta di sicurezza industriale strategico, rientra tra le imprese che detengono beni e rapporti di rilevanza strategica ai sensi dell’articolo 2 del decreto golden power, e degli articoli 6 e 9 del decreto del presidente del consiglio (18 dicembre 2020 n. 179). Il Dpcm ha ritenuto che, in assenza del patto parasociale afferente Pirelli, sottoscritto tra gli azionisti Camfin e Mtp e il gruppo Sinochem, le esigenze di tutela degli asset detenuti da Pirelli, possano essere soddisfatte, in misura adeguata e proporzionata, mediante l’imposizione di ulteriori prescrizioni unitamente alla riproposizione di parte delle prescrizioni contenute nel decreto del presidente del consiglio (16 giugno 2023).