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Colpi di pistola tra i padiglioni dello Zen la notte di Capodanno, identificati i responsabili

Colpi di pistola tra i padiglioni dello Zen la notte di Capodanno, identificati i responsabili

Hanno tutti circa vent’anni

Avrebbero un nome e un cognome anche gli altri due ragazzi che la notte di Capodanno hanno creato il caos nel quartiere Zen di Palermo a colpi di pistole e fucili a canne mozze. Uno dei proiettili ha anche ferito una donna di 34 anni che si trovava in casa con amici per festeggiare la notte di San Silvestro. Fortunatamente il proiettile che l’ha colpita non ha preso organi vitali e la trentaquattrenne, trasportata all’ospedale Villa Sofia per le cure del caso, è stata dimessa poche ore dopo. Le esplosioni e i colpi di arma da fuoco, però, hanno provocato gravi danni: vetri di auto mandati in frantumi, carrozzerie e cassonetti raggiunti da proiettili

Nel video diventato virale sui social si è riconosciuto subito M.C. protagonista di un grave episodio avvenuto nel dicembre del 2022 all’interno della discoteca Mob di Carini. Aveva sparato dei colpi di pistola all’interno del locale ed era stato accusato di tentato omicidio, capo d’imputazione poi caduto durante il processo.

Colpi di pistola tra i padiglioni dello Zen la notte di Capodanno, identificati gli altri due responsabili

Adesso, dopo nemmeno una settimane di indagini le forze dell’ordine avrebbero identificato gli altri due pistoleri: S.P., già noto alle forze e arrestato un mese fa per furto al centro commerciale Conca d’Oro che nelle immagini impugna una pistola con i guanti per non lasciare tracce; poi c’è G.B., anche lui pregiudicato che nel filmato invece impugna un fucile a canne mozze. Tutti e tre sparano in alto verso le finestre dei padiglioni. Gli inquirenti svolgeranno le ultime verifiche del caso prima di procedere con le misure cautelari.

Nel video pubblicato sui social i tre si abbracciano, ridono e cominciano a sparare con sottofondo canzoni napoletane. Hanno circa 20 anni ma senza nessun timore di seminare paura . Da capire se le pistole utilizzate siano le stesse che la polizia ha rinvenuto lunedì mattina in uno scantinato nei pressi della chiesa di San Filippo Neri, vittima al tempo stesso di azioni intimidatorie nei giorni scorsi.

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