Roma, 24 mar. (askanews) – Si è tenuto oggi a Roma, presso la Luiss Business School, l’incontro “Pmi oltre l’oggi. Identità Sviluppo Visione”, promosso dalla Piccola Industria di Unindustria. Al centro del dibattito, la necessità di superare la frammentazione dimensionale attraverso una governance più solida e l’apertura a nuovi capitali.
“Serve un’azione condivisa per creare un’identità collettiva del sistema delle imprese e degli attori economici e sociali”, ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio. Sul tema della sostenibilità, Barbara Ulcelli (Confindustria) ha rivendicato l’impatto delle aziende: “Le imprese creano valore aggiunto e sociale da trent’anni”.
Un’evoluzione che per Matteo Caroli (Luiss) deve passare da un “rafforzamento organizzativo”, spesso poco percepito nelle piccole realtà, mentre Micaela Pallini ha citato l’esperienza della propria impresa familiare e di un export che tocca l’80% della produzione.
Il secondo panel ha affrontato il nodo della continuità d’impresa. Gianluca Giordano (Confindustria) ha sottolineato la funzione sociale dell’azienda: “Non è una pertinenza da lasciare ai figli. La transizione va guidata e vendere non è un disonore”.
Sulla stessa linea Emanuela Andreoli (Ondulit), che ha indicato nel “patto di famiglia” la via per la stabilità, mentre Raffaele Oriani (Luiss) ha evidenziato la necessità di rafforzare la consulenza per orientare le PMI verso l’equity.

