Il Policlinico di Catania ha reso nota la revoca del contratto alla naturopata Giordana Proto, titolare di un incarico di collaborazione libero-professionale con l’azienda ospedaliera universitaria. In una nota dell’azienda ospedaliera si legge, inoltre, che è stata avviata un’indagine interna per verificare l’aderenza delle attività svolte dalla professionista all’incarico di collaborazione.
La revoca dl contratto
Come riportato nella nota, il provvedimento è scattato a seguito di “un’attenta e approfondita valutazione del materiale video diffuso sui social media dalla naturopata e riportato dalle testate giornalistiche”. L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania ha comunicato di aver avviato la procedura di risoluzione del contratto libero professionale nei confronti di Giordana Proto, titolare di un incarico di collaborazione libero-professionale. Simultaneamente, è stato inviato alla naturopata “una formale diffida con messa in mora“. L’Azienda, che si riserva di “agire in ogni sede competente”, ha inoltre avanzato una richiesta di risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali quantificati in “29.200,00 euro, pari al doppio del compenso annuo” percepito dalla professionista.
Le contestazioni
Le contestazioni riguardano “l’uso non autorizzato del logo, del camice e del cartellino aziendali; la diffusione non autorizzata di notizie riguardanti la collaborazione libero-professionale con l’Azienda; la pubblicità ingannevole nei confronti dell’utenza”.
La diffida
Nella diffida dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “Gaspare Rodolico – San Marco” di Catania vengono contestate “con la fermezza che la situazione impone, le condotte poste in essere nell’ambito del rapporto di collaborazione libero-professionale instaurato” con l’azienda. E il Policlinico etneo ribadisce nella diffida a Proto anche “la propria assoluta e netta presa di distanza da ogni iniziativa da Lei autonomamente assunta in totale violazione degli obblighi contrattuali, regolamentari e di legge che La vincolavano”.
L’azienda ricorda, inoltre, che l’incarico conferito con deliberazione n. 2263 del 6 ottobre 2025, per un compenso lordo di € 14.600,00 “aveva una portata del tutto circoscritta: la realizzazione di specifiche attività di supporto nell’ambito di studi clinici condotti presso la UOC Chirurgia Vascolare e Centro Trapianti e la UOSD Pediatria a indirizzo Reumatologico. Nient’altro. Non vi era in quell’atto, né poteva esservi, alcuna facoltà implicita o esplicita di trasformare tale collaborazione in uno strumento di autopromozione personale e commerciale, a maggior ragione a danno dell’immagine di questa Istituzione pubblica”.
“Danno all’immagine e al prestigio istituzionale grave, concreto e documentato”
Nel provvedimento viene indicato: “II Policlinico “Gaspare Rodolico – San Marco” – Istituzione Universitaria di primaria importanza, sede di ricerca, didattica e assistenza ai pazienti più fragili si è trovato suo malgrado al centro una bufera mediatica che Lei ha generato con la Sua iniziativa unilaterale e non autorizzata. Il danno all’immagine e al prestigio istituzionale di questa Azienda è grave, concreto e documentato”.
Il Policlinico ribadisce il proprio impegno “a tutela della correttezza dell’informazione, della trasparenza amministrativa e dell’immagine dell’Istituzione, e conferma che ogni attività professionale svolta all’interno delle proprie strutture deve avvenire nel pieno rispetto delle norme, dei regolamenti aziendali e degli incarichi formalmente conferiti”. Viene, infine, dichiarato che L’Azienda “continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della vicenda“, adottando “tutte le iniziative ritenute necessarie a salvaguardare i propri interessi e quelli dell’utenza”.
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