Il caro voli si fa sentire sul Ponte di Pasqua. Questo è quanto emerge dal monitoraggio di Assoutenti, che lancia un’allerta poiché i prezzi dei biglietti sulle principali tratte da Nord a Sud hanno già superato i 500 euro. In questo contesto, il ritorno in Sicilia per le festività pasquali si conferma quest’anno un’impresa sempre più onerosa, continuando a gravare sulle finanze di migliaia di siciliani fuori sede. Ma come sarà il turismo pasquale in Italia e che giro di affari si prevede?
L’indagine di Federconsumatori Sicilia
Un’indagine di Federconsumatori Sicilia del 18 marzo, dipinge un quadro chiaro della situazione per chi intende partire tra il 2 e il 3 aprile, con rientro il 7. Da Milano a Catania, il costo con Ryanair arriva a 407,39 euro, mentre da Torino si toccano i 431,98 euro. Non va meglio per Palermo, con 352,64 euro da Bergamo e oltre 410 euro da Verona. I prezzi salgono ulteriormente con altre compagnie: un volo Milano-Palermo può raggiungere i 470,5 euro, mentre sulla tratta Bologna-Catania si sfiorano i 541 euro.
Il problema del caro voli
Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda, colpisce quest’anno particolarmente l’Isola, dove la mobilità dipende fortemente dal trasporto aereo. La concentrazione delle partenze in pochi giorni, unita a un’offerta limitata e a dinamiche tariffarie aggressive, provoca un’impennata dei prezzi che rende sempre più difficile tornare a casa per le festività. A subire le conseguenze sono soprattutto lavoratori, studenti e famiglie lontane dalla Regione siciliana.
Le mete più ambite per chi farà vacanza in Italia
Nelle località costiere italiane si nota un crescente afflusso di turisti stranieri che hanno scelto l’Italia per le vacanze pasquali. Nel frattempo, alcuni italiani hanno anticipato la partenza per evitare i rincari dei biglietti di treni e aerei. Secondo le stime della Cna, si attendono circa 700mila arrivi di turisti stranieri, con un totale di presenze che potrebbe sfiorare i 2 milioni, trainate principalmente dai visitatori provenienti da Germania, Francia e Svizzera. Questi mercati stanno sostenendo il turismo internazionale verso l’Italia nel primo trimestre dell’anno. Le mete preferite includono esperienze all’aria aperta, destinazioni naturali e lacustri, città d’arte e percorsi enogastronomici, che rappresentano oltre il 30% della spesa turistica complessiva.
Le vacanze degli italiani
Per quanto riguarda gli italiani, alcuni hanno scelto di partire in anticipo per evitare aumenti dei prezzi di treni e aerei, che oscillano tra il 40% e il 60%. Secondo la Cna, circa 10 milioni di italiani si metteranno in viaggio venerdì, per poi rientrare lunedì, generando un giro d’affari di circa 3 miliardi di euro. La maggior parte di loro resterà in Italia, con circa 6 milioni di persone che opteranno per una gita fuori porta, mentre quasi 1,5 milioni pernotteranno in strutture alberghiere ed extra-alberghiere, dove si prevede un totale di 2 milioni di pernottamenti.
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