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Ponte sullo Stretto di Messina, esposto da Cgil. La replica di Ciucci: “Massimo rispetto su norme e tutela denaro pubblico”

Ponte sullo Stretto di Messina, esposto da Cgil. La replica di Ciucci: “Massimo rispetto su norme e tutela denaro pubblico”
Pietro Ciucci, Ad Società dello Stretto

Così l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che è stato sentito dall’ANSA in merito all’esposto Cgil avvenuto nelle scorse ore.

“Ho appreso con grande sorpresa dell’iniziativa assunta dalla Cgil con un esposto alla Corte dei conti. La società Stretto di Messina ha operato e opera nel pieno rispetto delle norme e con la massima attenzione per tutela del denaro pubblico destinato alla realizzazione del
ponte sullo Stretto di Messina. I meccanismi di controllo sono articolati, definiti e trasparenti. Siamo una società interamente pubblica, in house, e pertanto sottoposta al controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ovvero alla vigilanza sulle principali attività della Società. La società, inoltre, è soggetta al controllo della Corte dei Conti esercitato dal Magistrato Delegato che assiste alle sedute del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale”. Così l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che è stato sentito dall’ANSA in merito all’esposto Cgil avvenuto nelle scorse ore.

Ponte sullo Stretto di Messina, c’è l’esposto della Cgil. Si studia il “danno erariale”

Come noto, infatti, la Cgil ha presentato oggi 27 luglio un esposto alla Corte dei conti per chiedere di accertare se, nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se, al contrario, vi siano i presupposti di un danno erariale.

L’esposto, firmato dal segretario generale Maurizio Landini e presentato alle Procure regionali della Corte dei conti della Sicilia e del Lazio e alla Procura Generale presso la Sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti per la Regione Siciliana, “nasce da un principio molto semplice: quando sono in gioco miliardi di euro dei cittadini – sostiene la Confederazione – è un dovere pretendere trasparenza, legalità e un uso rigoroso delle risorse pubbliche”. La Corte dei conti, ricorda la Cgil, “nel corso dell’esame della delibera del CIPESS, ha evidenziato numerose criticità: il costo definitivo dell’opera non è ancora determinato, permangono dubbi sul rispetto della normativa europea in materia di appalti e tutela ambientale e molte delle infrastrutture indispensabili al funzionamento del Ponte non risultano ancora finanziate o completate”.