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Ponte sullo Stretto, Salvini: “Daremo risposte alla Corte dei Conti, è tutto pronto”

Ponte sullo Stretto, Salvini: “Daremo risposte alla Corte dei Conti, è tutto pronto”
Matteo Salvini – foto AdnKronos

Il ministro delle Infrastrutture è fiducioso per l’avvio dei lavori entro l’anno

Il ministro delle Infrastrutture nonché vicepremier Matteo Salvini ha parlato del Ponte sullo Stretto nel corso della visita a Furci Siculo, uno dei comuni vittima del ciclone Harry che si è abbattuto in Sicilia la scorsa settimana.

Sembra solo questione di tempo per l’inizio dei lavori, Salvini è fiducioso: “Poi fra un mese torniamo a litigare con la Schlein – dice – Io sto aspettando la Corte dei Conti poi torneremo dando tutte le risposte possibili. Vorrà dire che io avevo detto 2025, conto che sia il 2026 a Dio piacendo l’anno buono. I tecnici sono pronti, le imprese sono pronti i soldi ci sono il progetto c’è”.

Salvini ha anche escluso che per gli aiuti alle regioni del Sud colpite dal forte maltempo vengano utilizzati parte dei soldi destinati al Ponte sullo Stretto:

Ponte sullo Stretto, la risposta del Mit all’Associazione Magistrati

Qualche giorno fa il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha risposto con una nota all’Associazione Magistrati della Corte dei Conti dicendosi sorpreso per i “commenti perentori” una ipotesi del provvedimento normativo relativo al ponte sullo Stretto di Messina che “non avrà alcun intento di limitare le competenze e il ruolo” della Corte dei conti ma, al contrario, avrà “l’obiettivo di conformarsi ai rilievi” della Corte dei conti rilasciati sulla Delibera CIPESS e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione”.

“A questo riguardo, è stato più volte anticipato l’obiettivo di voler ottenere – sottolinea il ministero – una registrazione piena per entrambi i
suddetti atti che saranno aggiornati e trasmessi per il previsto esame di legittimità, insieme alla documentazione prevista dal Decreto legge 35/2023″.

“Si ribadisce inoltre che il Commissario previsto dal provvedimento normativo opererebbe, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con la finalità – conclude – di promuovere una maggiore efficienza della procedura approvativa in considerazione della complessa normativa speciale in vigore”.

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