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Prandini: accordo con Anci strategico per comunità e territorio

Prandini: accordo con Anci strategico per comunità e territorio

Pilastro educazione alimentare per riscoprire ruolo agricoltura

Roma, 22 gen. (askanews) – “Oggi presentiamo un accordo strategico e di fondamentale importanza. Un’intesa che mette al centro il cittadino e il ruolo dell’agricoltura come volano per le comunità e per il territorio attraverso un modello di governance basato sulla proficua e concreta collaborazione tra pubblico e privato”. Così il presidente di Coldiretti Ettore Prandini che oggi, nella sede nazionale dell’Anci a Roma, ha presentato il Protocollo d’intesa tra Coldiretti e Anci insieme al sindaco di Pisa Michele Conti, con delega Anci all’agricoltura, sovranità alimentare e promozione delle tipicità e a Dominga Cotarella, presidente della Fondazione Campagna Amica.

“Per noi – ha detto Prandini – un’opportunità che ha più sfaccettature, la prima di tutte è di carattere educativo, ovvero riscoprire quello che è il ruolo che l’agricoltura esercita passando anche tramite l’educazione alimentare diventa fondamentale. Noi dobbiamo mettere al primo posto la salute dei cittadini e mettere nella condizione i cittadini di essere correttamente informati”.

Il Protocollo nasce per sviluppare una collaborazione strutturata su temi di interesse comune quali la valorizzazione delle produzioni agroalimentari, lo sviluppo dei territori, il rapporto tra città e campagna, l’educazione alimentare, il turismo rurale, la tutela del paesaggio, il sostegno alla qualità del cibo e l’attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

Tra gli assi principali del Protocollo figura la ristorazione collettiva, con l’impegno ad aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l’utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte.

Prandini ha ricordato che negli anni proprio Campagna Amica “si è distinta nel creare quel collegamento diretto fra il ruolo dell’agricoltore e il ruolo del cittadino consumatore e il ruolo delle scuole altrettanto importante, perché è importante poter entrare nelle scuole facendo educazione alimentare”.

Inoltre, ha detto, ci potrebbe essere “una ulteriore possibilità di coinvolgimento nella presenza dei prodotti di quei territori all’interno delle messe scolastiche, questo diventa anche un elemento di carattere educativo legato alla stagionalità, legato alla qualità, legato alla biodiversità”.