Roma, 27 gen. (askanews) – Ha celebrato i primi dieci anni dalla sua nascita il bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, con la cerimonia di premiazione che si è tenuta oggi a Roma, a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. L’evento ha avuto il patrocinio del Masaf e il contributo di Unioncamere. Il bando è promosso da Confagricoltura e Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete delle Fattorie Sociali e in dieci anni ha erogato 1,2 milioni di euro a fondo perduto, finanziando 33 progetti, tutti monitorati e pienamente operativi, 728 presentati in totale negli anni, e 29 borse di studio, dati che confermano concretamente come il bando, nato all’indomani della legge 141 del 18 agosto 2015 – Disposizioni in materia di agricoltura sociale (che ha fissato il primo quadro normativo dedicato al comparto), sia uno strumento capace di valorizzare concretamente imprese che uniscono innovazione, sostenibilità ed etica, generando impatto positivo sui territori e rafforzando la coesione sociale.
Le iniziative nel corso degli anni hanno sostenuto prevalentemente persone con disabilità fisiche, mentali e disturbi dello spettro autistico; giovani e minori in situazioni di disagio educativo; immigrati, rifugiati e richiedenti asilo; donne fragili e vittime di violenza. I tre progetti vincitori della sezione ordinaria ricevono 40.000 euro ciascuno, ai quali si aggiungono tre borse di studio per il Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata.
Non sono mancate integrazioni nel corso del tempo: nel 2017 è stato premiato un progetto ambientato nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016; dal 2022 è stata istituita una sezione speciale di gestione e riqualificazione del verde pubblico con un premio da 20.000 euro. E quest’anno, per i dieci anni, c’è un ulteriore premio celebrativo del valore di 20.000 euro, ideato da Senior L’età della Saggezza Onlus e assegnato a un’impresa guidata da under 35.
“Questa di oggi è un’occasione di bilancio, ma anche di rilancio del settore, che ha aperto le sue porte a nuovi orizzonti – ha sottolineato il componente della Giunta nazionale di Confagricoltura, Alberto Statti – dalla creazione di beni per la collettività al mantenimento di un tessuto sociale vitale nelle aree interne del Paese, ma un incentivo anche economico. Il vero progresso nasce quando l’economia si mette al servizio delle persone e dei territori, creando opportunità per tutti”.
Per Angelo Santori, presidente Senior-L’Età della Saggezza Onlus, “Le storie che abbiamo ascoltato oggi dimostrano che l’agricoltura sociale trasforma fragilità in forza e che è dunque una ricchezza importante, perché non coltiva solo prodotti, ma anche futuro e solidarietà fra generazioni. Segnale che va rilanciato il settore con il giusto sostegno e con politiche adeguate. Quando una comunità investe nelle persone più fragili, non cresce solo chi viene aiutato, ma l’intero territorio”.

