Milano, 12 mar. (askanews) – È stato ufficialmente consegnato allo chef Massimo Bottura il premio speciale Qualivita per lo “straordinario contributo alla diffusione e al successo della cucina italiana e delle produzioni agroalimentari DOP IGP nel mondo” realizzato dallo chef tristellato attraverso la sua cucina.
A Bottura si riconosce una “straordinaria capacità di incarnare la cucina italiana nel mondo, coniugando creatività, tradizione e valorizzazione dei prodotti Dop Igp – si legge in un passaggio delle motivazioni del premio – Attraverso un costante dialogo con i Consorzi di tutela e le istituzioni ha contribuito a diffondere la conoscenza dell’enogastronomia italiana, elevandola a simbolo del patrimonio culturale del nostro Paese”.
L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per il 25esimo anniversario della Fondazione Qualivita e anticipa il premio nazionale Qualivita. A giugno, infatti, su segnalazione dei Consorzi di tutela, saranno assegnati i riconoscimenti a personalità ed enti che hanno dato un contributo decisivo alla crescita della Dop Economy in Europa, in Italia e nelle realtà locali.
Il premio è stato consegnato a Siena in occasione nell’ambito di un talk al Qualivita Festival dedicato alla candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale Unesco cui hanno preso parte lo chef Bottura e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. “La cucina italiana – ha dichiarato Lollobrigida – è a buon punto nel cammino verso il riconoscimento Unesco, pronta ad essere valorizzata per la sua storia, per la capacità dei grandi interpreti come Massimo Bottura di innovare e mantenere con grande attenzione dei punti di riferimento, tra cui il principale è la qualità simboleggiata dalle produzioni nazionali Dop e Igp”.
“I nostri contadini, allevatori, artigiani, fanno della nostra cucina qualcosa di veramente speciale – ha commentato Massimo Bottura – Quando sei legato a un territorio, soprattutto nel nostro mestiere, è importante essere legato a chi ci permette di trasmettere emozioni. E per noi le emozioni sono un tocco di Parmigiano Reggiano extra vecchio, un Aceto Balsamico di Modena 50 anni, un Cotechino Modena cotto sotto la cenere”.

