Roma, 17 mar. (askanews) – La presidente della commissione Pesca del Parlamento europeo, Carmen Crespo Díaz (PPE, ES), ha chiesto l’attivazione del quadro temporaneo di crisi e transizione dell’UE a causa dell’impatto del conflitto in Medio Oriente, perché l’attuale contesto geopolitico, in particolare l’instabilità in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi del petrolio, “sta avendo un impatto diretto sul settore della pesca europeo. Il carburante – ha detto – rappresenta uno dei maggiori costi operativi della flotta, pertanto il continuo aumento dei prezzi sta mettendo a rischio la redditività economica di molte imbarcazioni. Se questa situazione dovesse persistere – ha proseguito – molte imbarcazioni potrebbero essere costrette a interrompere la propria attività, con gravi conseguenze per l’occupazione nelle comunità costiere e per l’approvvigionamento di prodotti ittici sul mercato europeo”.
“Per questo motivo – ha concluso – chiediamo alla Commissione europea di attivare rapidamente i meccanismi di sostegno di emergenza, come il quadro temporaneo di crisi e transizione, analoghi a quelli utilizzati durante la crisi energetica del 2022”.
Tra le possibili misure, “dobbiamo mobilitare gli strumenti di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAM) in modo da poter sostenere immediatamente le flotte più colpite dall’eccezionale aumento dei prezzi del carburante”. Si propone inoltre di adattare temporaneamente le norme sugli aiuti di Stato, in modo che gli Stati membri possano sostenere con urgenza le proprie flotte. Parallelamente, potrebbero essere attivate misure di mercato eccezionali nell’ambito del Common Politica della pesca per mitigare l’impatto economico di questa situazione.
Inoltre, la presidente della Commissione Pesca sottolinea come, al di là dell’emergenza, siano necessari “progressi su soluzioni strutturali che rafforzino la resilienza del settore, come ad esempio agevolare l’accesso alle scorte strategiche di carburante nei porti europei”.

