AGRIGENTO – Ha preso il via proprio ieri il progetto “Halykos – Prevenzione ambientale e valorizzazione della foce del fiume Platani”, proposto dall’associazione ambientalista Marevivo, con una giornata interamente dedicata alla pulizia degli argini e della spiaggia antistante la foce del fiume.
Il piano di lavoro ha coinvolto oltre duecento studenti di tutte le scuole del territorio, per favorire la conoscenza e l’educazione ambientale da parte dei più giovani. Il programma è stato realizzato con il sostegno della Fondazione con il Sud – Bando ambiente 2018 per la salvaguardia di questa Riserva naturale, area straordinariamente ricca di bellezze naturalistiche, ma fortemente minacciata dall’inquinamento generato, in gran parte, dai rifiuti che il fiume Platani (Halykòs in greco) trascina nel suo percorso, prima di raggiungere il mare.
È stata anche installata una barriera anti-marine litter in prossimità della foce, per ridurre l’inquinamento dovuto alla plastica. “Marevivo – ha spiegato il delegato regionale Fabio Galluzzo, responsabile anche della pianificazione – ha voluto tantissimo questo progetto perché, oltre al forte contenuto educativo che lo contraddistingue, può trasformarsi in un valido strumento di verifica tecnica della funzionalità del meccanismo di bloccaggio rifiuti. In futuro, il congegno potrebbe essere allargato ad altri tipi di inquinanti oltre alla plastica, divenendo così una delle soluzioni al problema. Abbiamo inaugurato le attività progettuali con una giornata ecologica e con il coinvolgimento delle scuole del territorio, perché consideriamo strategico puntare sull’impegno personale dei giovani e sulla informazione con la pratica”.
“Da anni – ha concluso – siamo impegnati in queste aree con interventi ecologici ed educativi, ma riteniamo che sia giunto il momento di pianificare ed attuare un più ampio coinvolgimento della comunità residente e creare i presupposti di una crescita civile in tema di tutela ambientale”.
Un piano importante con una doppia valenza: da un lato preservare e pulire il territorio agrigentino, dall’altro istruire le future generazioni per un vivibilità territoriale consapevole.

