Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, indagato dalla procura di Palermo con le accuse di corruzione, peculato e falso ideologico, ha chiesto di essere processato con il giudizio immediato. Rito che consente di saltare l’udienza preliminare che lo scorso dicembre è stata fissata per giorno 21 gennaio.
Presidente Ars Galvagno: le accuse
Galvagno è accusato di corruzione, peculato e falso ideologico. Le accuse risalgono al 2023, anno in cui avrebbe fatto in modo che venissero assegnati dei fondi a due imprenditori in cambio di incarichi e favori ai suoi collaboratori. Contestato anche un presunto uso improprio dell’auto blu. Oltre che per il presidente dell’Ars Galvagno è stato richiesto il rinvio al giudizio per l’ex portavoce, Sabrina De Capitani, l’imprenditrice Caterina Cannariato e l’autista del presidente, Roberto Marino.
Il giudizio immediato
Il presidente Ars Galvagno ha chiesto il giudizio immediato, rito che consente di saltare l’udienza preliminare che era prevista per il 21 gennaio. La data del processo è fissata per il 4 maggio davanti alla terza sezione del Tribunale. I pm avevano chiesto il rinvio a giudizio il 2 dicembre scorso. La decisione è stata concordata con i suoi avvocati Ninni Reina, Vittorio Manes e Antonia Lo Presti. In aula, lo stesso giorno, ci sarà anche il suo autista, Roberto Marino, che come il politico ha scelto il giudizio immediato. L’ex portavoce Sabrina De Capitani e l’imprenditrice Marcella Cannariato restano davanti al Gup.
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