Una vera e propria grande rivoluzione è ormai avviata per quanto riguarda il diritto allo studio. Come da pubblicazione effettuata della Gazzetta Ufficiale n.19 del 24 gennaio del 2026 del nuovo decreto attuativo, il Fondo per il credito ai giovani svolta.
Ma come funziona? Non ci saranno più infatti gli storici limiti legati al reddito che viene calcolato dai genitori. Il nuovo prestito d’onore degli studenti 2026 infatti, potrà far ottenere a chi può farne accesso fino ai 70.000 euro garantiti dallo Stato in modo da finanziare la propria formazione e il percorso di studi scelto. Il tutto è valido in Italia come all’estero.
Svolta per gli studenti: arriva il “prestito d’onore 2026” che si basa sul merito. Non serve alcun ISEE dei genitori, ecco cosa cambia davvero
Cosa cambia davvero? La più grande novità è legata alla Garanzia dello Stato. Non servirà infatti presentare ancora la busta paga di un genitore o possedere degli immobili di garanzia. E’ lo Stato, tramite la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, la Consap, a farsi garante dello studente fino al 70% della somma e con garanzia di ultima istanza.
Questo dunque non fa che sbloccare l’accesso al credito per chi prima veniva rifiutato dalle banche per assenza di garanzie effettive.
Il nuovo atteso “prestito d’onore” per gli studenti nel 2026: i massimali fino ai 50-70.000 euro e i requisiti per l’accesso. Come funziona
Ma quali sono i nuovi costi massimali del prestito e come funziona? Non più i vecchi e limitati 25.000 euro, ma fino a 70.000 euro per i percorsi di studio rivolti all’estero e omologati/riconosciuti dal MUR. Fino ai 50k per chi resta in Italia. In sintesi dunque:
- Fino a 50.000 euro per chi frequenta dei percorsi di studio in Italia
- Fino ai 70.000 per chi frequenta degli studi all’estero, ma devono essere riconosciuti dal MUR.
Inoltre, importante sapere che il prestito non verrà saldato in unica soluzione. Questo infatti sarà suddiviso in pagamenti annuali da un massimo di 15.000 euro l’anno, subordinate al mantenimento dei requisiti che bisogna possedere per accedere a questo importante supporto, denominato “prestito d’onore 2026” per gli studenti italiani, anche per chi studia fuori.
Per quanto riguarda i requisiti, tutto si basa sul merito e non sul reddito. Di conseguenza non è richiesto alcun ISEE, i criteri di accesso sono diventati molto più stringenti per garantire le risorse a chi si impegna seriamente. Importante sottolineare come tutto sia ammesso ad una platea effettiva fino ai 40 anni, non di più. L’eccezione: dottorandi, master executive e specializzazioni sanitarie, ma si tratta di estensioni solo per casi simili e non di più.

