Ancora aumenti per i prezzi dei carburanti. In Italia e in Sicilia soprattutto. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,979 euro al litro per la benzina e 2,180 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,069 euro al litro per la benzina e 2,249 euro al litro per il gasolio.
Prezzi in Sicilia
Questi, invece, i prezzi nell’Isola. Gasolio (Self) a 2,214 euro al litro, benzina (Self) a 1,998; Gpl (Servito) a 0,801; metano (Servito) a 1,846
Fapi: “Prezzi non più sostenibili, governo intervenga”
“Il caro carburante ha ormai raggiunto livelli non più sostenibili per famiglie, lavoratori e imprese. L’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, aggravato dal peso delle accise, sta incidendo pesantemente sul potere d’acquisto dei cittadini e sulla competitività del sistema produttivo”. Lo afferma il presidente nazionale della Fapi (Federazione Autonoma Piccole Imprese), Gino Sciotto, che rivolge un appello al governo affinché adotti con urgenza misure efficaci per contenere i rincari.
“Ogni incremento del costo dei carburanti – sottolinea Sciotto – si riflette immediatamente sui trasporti, sulla logistica, sui prezzi dei beni di consumo e sui bilanci delle famiglie. Il rischio è quello di alimentare una nuova spirale inflazionistica con effetti negativi sull’economia reale e sui consumi”.
Secondo la Fapi, è necessario intervenire rapidamente attraverso misure che riducano il peso fiscale sui carburanti e consentano di attenuare gli effetti dei continui aumenti, salvaguardando imprese, lavoratori e cittadini.
“Serve un’assunzione di responsabilità chiara da parte dell’esecutivo – conclude Sciotto –. Il costo dei carburanti è ormai una vera emergenza economica e richiede interventi immediati. Difendere la mobilità delle persone e delle merci significa sostenere la crescita economica, tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e garantire la competitività delle piccole e medie imprese italiane”.
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