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Prezzi mais in Ue a settembre in rialzo a causa della siccità

Prezzi mais in Ue a settembre in rialzo a causa della siccità

In Usa stime produzione -7%, in Ue -17% rispetto al 2025

Roma, 26 set. (askanews) – A settembre i prezzi del mais hanno proseguito il rialzo: rispetto alla media di agosto, la prima scadenza CME è salita di quasi il 12%, Euronext del 4% e il contratto 103 di Bologna di circa il 7%. Secondo gli analisti di Areté, a sostenere il mercato è soprattutto il deterioramento delle prospettive produttive nell’emisfero Nord, mentre aumenta l’incertezza sull’approvvigionamento europeo.

Negli Stati Uniti, con la raccolta appena iniziata, il Dipartimento dell’Agricoltura ha ridotto di oltre 5 milioni di tonnellate la stima di produzione 2026/27, ora prevista il 7% sotto il record dello scorso anno. Ancora più critica la situazione nell’Unione Europea, dove siccità e temperature elevate hanno portato la Commissione a stimare un raccolto di appena 50,1 milioni di tonnellate, tra i livelli più bassi degli ultimi decenni (-17% rispetto al 2025). Il caldo ha inoltre aumentato i problemi qualitativi, sostenendo in particolare i prezzi del mais destinato all’uso alimentare.

Con una produzione interna ridotta e scorte iniziali contenute, il fabbisogno di importazione europeo potrebbe avvicinarsi ai massimi storici proprio mentre l’offerta ucraina è più difficile da raggiungere. Le limitazioni al traffico nel Mar Nero, unite ai bassi livelli del Danubio, stanno infatti riducendo la capacità logistica alternativa e facendo lievitare i prezzi delle spedizioni.