Una nuova tappa per la crescita della cultura specialistica nel campo delle patologie flebo-linfatiche. È stato annunciato a Padova, il 12 e 13 giugno, in occasione del I Congresso Nazionale della SIFE – Società Italiana di Flebolinfologia Emodinamica, il primo Master universitario nazionale in Nutrizione, Attività Fisica e Flebo-Lipo-Linfologia, che sarà attivato dall’Università degli Studi di Palermo a partire dal prossimo anno accademico.
Un passaggio significativo per lo sviluppo della disciplina e per la formazione di figure professionali capaci di integrare competenze diverse nella presa in carico del paziente. Nutrizione, attività fisica e salute vascolare diventano così i tre pilastri di un approccio multidisciplinare, sempre più orientato alla prevenzione, alla personalizzazione dei percorsi di cura e al miglioramento della qualità di vita.
Tutte le informazioni relative al percorso saranno comunicate prossimamente attraverso il sito ufficiale dell’Università degli Studi di Palermo.
L’annuncio è arrivato al termine di due giornate di confronto scientifico ospitate al Best Western Plus Net Tower Hotel di Padova, che hanno confermato il ruolo della SIFE nel promuovere una visione moderna ed emodinamica delle patologie venose e linfatiche. «Numerose pubblicazioni scientifiche dimostrano ormai come nutrizione e attività fisica possano rappresentare alleati importanti nella prevenzione e nel trattamento di queste patologie – dichiara la professoressa Patrizia Proia, docente di Biochimica presso l’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito delle Scienze Motorie e Sportive, esperta in nutrizione sportiva e coordinatrice del Master –. Abbiamo creduto fortemente in questo approccio, al punto che l’Università degli Studi di Palermo ha approvato, a partire dal prossimo anno accademico, l’attivazione del primo Master nazionale in Nutrizione, Attività Fisica e Flebo-Lipo-Linfologia. Un percorso universitario di 1500 ore, articolato in parte in presenza e in parte online, che conferma quanto riteniamo strategia una visione integrata e multidisciplinare, capace di produrre effetti positivi concreti nella cura del paziente».
Fondata nel 2025, la SIFE ha portato a Padova il suo primo appuntamento nazionale, consolidando un percorso nato in Sicilia e oggi proiettato in una dimensione sempre più ampia, anche sul piano internazionale. «La SIFE è una società scientifica giovane che si propone di offrire una visione innovativa della flebolinfologia – spiega il dottor Eugenio Bernardini, Presidente nazionale della SIFE –. Il concetto di emodinamica rappresenta l’elemento distintivo di questa realtà e consente di interpretare le patologie vascolari e linfatiche in modo più completo, favorendo un approccio terapeutico personalizzato”.
Approvato primo elenco esperti Flebolinfologia
Il Congresso di Padova è stato anche l’occasione per valorizzare un altro importante risultato: l’approvazione del primo elenco di esperti in Flebolinfologia presso l’Ordine dei Medici di Palermo. Un passaggio che conferma il ruolo apripista del capoluogo siciliano, primo in Italia ad avere una commissione ordinistica dedicata a questa disciplina.
Sotto la presidenza delle dottoresse Sara Oberto e Laura Patton, le due giornate hanno proposto un ampio programma scientifico dedicato alle nuove terapie farmacologiche, alle strategie integrate di gestione del paziente, all’ecocolordoppler, al bendaggio, all’elastocompressione e alle medicazioni avanzate delle ulcere. Ampio spazio è stato riservato anche alla parte pratica, con corsi pre-congressuali pensati per fornire ai partecipanti strumenti utili e immediatamente applicabili nella quotidianità clinica.
All’iniziativa hanno preso parte autorevoli ospiti nazionali e internazionali, tra cui il dottor Edmondo Palmeri, vicepresidente della SIFE e referente per i rapporti internazionali della Società, il professor Sergio Gianesini, Presidente 2023-2027 della WUIP – World Union of International Phlebolymphology, e il professor Zaza Lazarashvili, Presidente eletto della WUIP – World Union of International Phlebolymphology, che assumerà la guida dell’organizzazione nel 2027 durante il Congresso Mondiale UIP di Tbilisi, in Georgia.
«Il valore delle società scientifiche sta anche nella loro capacità di incidere sulla clinical governance, contribuendo alla definizione di raccomandazioni appropriate, sostenibili e applicabili nei diversi contesti sanitari, dal livello regionale a quello nazionale – sottolinea il professor Sergio Gianesini –. La SIFE nasce con uno sguardo già aperto al confronto internazionale e questo congresso lo dimostra: parlare di terapie, modelli organizzativi e approcci multidisciplinari significa costruire una rete di competenze che ha un unico obiettivo finale, il paziente».

