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Privacy, Google introduce il timer: dati in scadenza dopo tre o 18 mesi

Privacy, Google introduce il timer: dati in scadenza dopo tre o 18 mesi

Semplificata la gestione della riservatezza per gli utenti. Senza una scelta le informazione restano archiviate nel proprio account

ROMA – Google introduce nuovi strumenti per l’eliminazione automatica dei dati, semplificando così ulteriormente la gestione dei dati da parte degli utenti.

È ora possibile fissare un limite di tempo in cui si desidera mantenere i dati relativi alle attività (3 o 18 mesi) e tutti i dati più vecchi verranno automaticamente eliminati dall’account in modo continuativo.

“Questi nuovi strumenti di controllo – scrive Google in una nota – verranno implementati in primo luogo per Cronologia delle posizioni e Attività web e app a partire dalle prossime settimane. Dovreste sempre essere in grado di gestire i vostri dati nel modo migliore per voi – e ci impegniamo a offrire i migliori strumenti di controllo perché questo accada”, si legge.

Il grande quantitativo di informazioni conservato nell’account diventa però rapidamente una montagna difficile da gestire se si intende mettervi mano con eccessiva capillarità, quindi Google ha voluto aggiungere al tutto anche un meccanismo di cancellazione automatica basato su una sorta di timer pre-impostato. Ogni utente potrà dunque scegliere, tanto per la “Cronologia delle posizioni” quanto per le “Attività Web e app”, una data di scadenza. Così facendo ci si può approcciare alla tutela della privacy con una modalità nuova, immaginata per evitare l’accumularsi eccessivo di informazioni.

Due le opzioni offerte: 3 mesi (breve periodo) o 18 mesi (medio periodo). Qualora non si imposti un “timer”, le informazioni rimarranno archiviate all’interno del proprio account per una gestione granulare in qualsiasi momento lo si reputi utile.