Attimi di grande paura ad Agrigento. Qui infatti, un uomo – per vicende di eredità contese e spartizione di alcuni beni in sospeso – avrebbe inseguito in auto e per lunghi tratti di strada una sua parente. Continui gli insulti e le minacce all’indirizzo della donna, una 30enne di Agrigento e, come accennato, parente del suo “molestatore”, 35 anni e anche lui della città agrigentina.
La donna, preoccupata dalle continue minacce del parente, si è poi nascosta in un luogo sicuro, ovvero la Questura. Dopo aver chiesto una mano agli agenti di polizia in caserma, l’uomo si è poi bloccato. Non si conoscono ulteriori sviluppi sulla vicenda che riguarda l’eredità contesa di questa famiglia.
Caltanissetta, minacce e molestie contro l’ex fidanzata. C’è l’arresto, l’uomo aveva addirittura installato un GPS sull’auto della ragazza
La Polizia di Stato a Caltanissetta ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip presso il locale Tribunale nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un quarantasettenne indagato per i reati di atti persecutori e lesioni aggravate.
Dalle indagini eseguite dalla Squadra Mobile, e secondo i gravi indizi ritenuti dal Gip, l’uomo, dopo la fine della relazione con la propria compagna, avrebbe sistematicamente sopraffatto la vittima con reiterate molestie e minacce, attraverso chiamate telefoniche e messaggi, appostamenti nel luogo di lavoro e sotto l’abitazione.
L’arrestato è indagato anche per lesioni aggravate cagionate alla vittima, al fratello e al padre della stessa, che avevano tentato di convincerlo ad interrompere il presunto comportamento persecutorio nei confronti della congiunta.
L’uomo, per avere il controllo totale sulla vita della vittima, si sarebbe spinto a farle installare un rilevatore GPS sull’autovettura, così da poterne controllare tutti gli spostamenti. La responsabilità dell’indagato, in virtù del principio di non colpevolezza,sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

