La procuratrice dei minori di Palermo Claudia Caramanna ascolterà oggi, sabato 30 maggio, il bambino di 11 anni che ieri ha tentato di accoltellare il docente di tecnologia, nella scuola media di San Vito Lo Capo in provincia di Trapani.
Vista la giovanissima età, il ragazzino non è imputabile ma verrà sentito lo stesso dal magistrato. È stato aperto un procedimento. Il docente aggredito, che per fortuna ha riportato solo un piccolo taglio alla mano, ha detto agli investigatori che non si riesce a spiegare il gesto del suo alunno.
La procura ascolta anche i genitori
La procura dei minori di Palermo ha in programma di ascoltare i genitori del bambino. Nelle ore successive al fatto, i docenti hanno spiegato agli investigatori, che i genitori stanno attraversando un momento difficile perché sono in fase di separazione e il ragazzino vive con la madre.
Inoltre, i carabinieri hanno acquisito il materiale video realizzato dal giovane e verificando quanto trasmesso attraverso i canali social e le piattaforme di messaggistica. Da accertare, inoltre, la premeditazione.
Turano annuncia visita alla scuola: “Voglio incontrare pure lo studente e la sua famiglia”
“Quanto avvenuto nella scuola media di San Vito Lo Capo lascia senza parole. Al docente che ieri ha fermato l’alunno che ha cercato di colpirlo con un coltello mentre con il telefono trasmetteva la scena in diretta su Telegram va la mia vicinanza e quella dell’assessorato regionale all’Istruzione. Così come sono vicino ai compagni di classe del bambino per aver assistito sui social a un evento che li ha lasciati sotto choc”. Queste le parole dell’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale della Regione siciliana, Mimmo Turano.
“Nei prossimi giorni farò visita all’Istituto per portare la mia solidarietà e quella della Regione siciliana a tutta la comunità scolastica – annuncia –.Intendo incontrare anche il bambino che ha compiuto quel gesto e la sua famiglia. Serve una riflessione seria sull’uso dei social per i minori, che spesso navigano in rete imbattendosi in contenuti pericolosi. Davanti alla violenza e al disagio dobbiamo fare quadrato”, conclude l’assessore Turano.
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