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”Profumi di Mosto” compie 25 anni: in Valtènesi 24 Cantine aperte

”Profumi di Mosto” compie 25 anni: in Valtènesi 24 Cantine aperte

Il 4 ottobre nove itinerari tra colline e Riviera bresciana del Garda

Milano, 29 set. (askanews) – “Profumi di Mosto” festeggia la 25esima edizione domenica 4 ottobre con 24 Cantine aperte tra le colline della Valtènesi e la Riviera bresciana del Lago di Garda. La manifestazione promossa dal Consorzio Valtènesi – Riviera del Garda Classico torna nel periodo della vendemmia e apre la stagione autunnale con degustazioni, incontri con i produttori e nove itinerari tematici dedicati alla conoscenza della Denominazione.

“‘Profumi di Mosto’ rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per il nostro territorio perché riesce a raccontare in modo autentico il legame tra vino, paesaggio e persone” ha dichiarato il presidente del Consorzio Valtènesi, Paolo Pasini, ricordando che “da venticinque anni questa manifestazione apre le porte delle nostre aziende e consente al pubblico di conoscere da vicino il lavoro dei produttori, la ricchezza della nostra tradizione vitivinicola e l’unicità di una Denominazione che trova nelle sponde bresciane del Lago di Garda e nelle colline della Valtènesi la propria espressione più autentica. È un’esperienza – ha concluso – che unisce cultura del vino, ospitalità e scoperta del territorio, contribuendo a rafforzare la vocazione enoturistica della nostra area”.

Il percorso si sviluppa tra le colline moreniche comprese tra Desenzano del Garda (Brescia) e San Felice del Benaco (Brescia), interessando sia i Comuni dell’entroterra sia quelli affacciati sul lago. I partecipanti potranno comporre autonomamente il proprio itinerario scegliendo una o più Cantine oppure seguire uno dei nove tour a tema predisposti per attraversare aree e realtà produttive differenti. Ogni tappa prevede la degustazione dei vini insieme con proposte gastronomiche. L’incontro diretto con i vignaioli permetterà inoltre di approfondire il patrimonio vitivinicolo della Valtènesi e il ruolo dei vitigni autoctoni, a partire da Groppello e Tuchi.

Per chi sceglierà il biglietto valido per due Cantine o uno dei tour articolati in tre tappe è previsto anche l’accesso a un successivo appuntamento alla Casa del Vino, fissato per il 31 ottobre e dedicato alle etichette della Denominazione Valtènesi. La produzione locale ha nel Groppello uno dei propri riferimenti varietali e nel rosé un elemento che accompagna da oltre un secolo la storia vitivinicola della Valtènesi. La tradizione della vinificazione in rosa risale al 1896 ed è legata alla figura del senatore Pompeo Molmenti, che ne codificò la tecnica.