Un 17enne pescarese domiciliato in provincia di Perugia è stato posto in custodia cautelare e trasferito in un istituto penale minorile perché ritenuto gravemente indiziato dei delitti di Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa oltre che di Detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’operazione, con perquisizioni anche in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, ha permesso di sequestrare manuali e documenti con istruzioni per la fabbricazione di armi e esplosivi, nonché materiali di matrice terroristica.
Le terrificanti scoperte su Telegram
Le indagini hanno documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato ‘Werwolf Division’, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla superiorità della ‘razza ariana’, nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch, e Anders Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya. Sette perquisizioni sono state effettuate nei confronti di altri minorenni coinvolti nello stesso ecosistema virtuale.
Progettava una strage a scuola
Progettava una strage come quella della Columbine High School che nel 1999 sconvolse gli Stati Uniti, voleva costruire esplosivi e armi chimiche e batteriologiche. Tutto in nome della superiorità della “razza ariana“. Così il 17enne di Pescara, che abita in provincia di Perugia, è finito ai domiciliari dopo un blitz scattato nelle prime ore di lunedì e che ha visto impegnati i Ros dei Carabinieri in collaborazione con i Comandi Provinciali competenti per territorio in quattro regioni: Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana.
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