Home » Askanews » Progetto Coldiretti per birra da filiera agricola al femminile

Progetto Coldiretti per birra da filiera agricola al femminile

Progetto Coldiretti per birra da filiera agricola al femminile

Siglato protocollo intesa con Fondazione Una nessuna centomila

Roma, 7 nov. (askanews) – E’ stato firmato oggi a Bologna il protocollo d’intesa che avvia un percorso comune tra Coldiretti e la Fondazione Una Nessuna Centomila, che dà vita a un’alleanza strategica tra il mondo agricolo e quello della cultura e dell’impegno sociale, unendo la forza dei territori al cambiamento culturale per dire basta alla violenza sulle donne.

L’accordo, firmato dalla presidente della Fondazione Giulia Minoli e dal presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini al Villaggio nazionale di Coldiretti, segna l’avvio di un percorso comune che attraverserà città, campagne, scuole, mercati e comunità, mettendo al centro le donne, le loro storie, i loro diritti e la loro dignità. Il protocollo prevede azioni congiunte di sensibilizzazione, educazione e inserimento lavorativo rivolte a donne vittime di violenza, con il coinvolgimento di tutte le articolazioni del sistema Coldiretti: Donne Coldiretti, Fondazione Campagna Amica, Terranostra, Filiera Agricola Italiana e Consorzio Birra Italiana.

Le due realtà si impegnano a promuovere iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione sul tema della violenza di genere nei territori; coinvolgere giovani e scuole in percorsi di educazione al rispetto e all’affettività; realizzare progetti di autonomia economica e reinserimento lavorativo per le donne sopravvissute a situazioni di violenza, attraverso le imprese agricole e sociali; sostenere la rete dei centri antiviolenza e le campagne di raccolta fondi della Fondazione.

Dal protocollo nasce il primo progetto concreto: “Libeera” una birra interamente realizzata da una filiera agricola tutta al femminile, con il supporto del Consorzio Birra Italiana, della Filiera Agricola Italiana e della Fondazione Campagna Amica. Il nome “Libeera” nasce dal gioco di parole tra “libera” e “beer”, evocando l’idea di una libertà che si coltiva e si condivide, sorso dopo sorso. Una birra che parla anche agli uomini, e che trasforma un gesto quotidiano in un messaggio di rispetto e consapevolezza.

Ogni fase della produzione è firmata da imprenditrici agricole italiane che hanno unito competenze e creatività per dar vita a Libeera, una birra bionda, fresca e leggera, ispirata allo stile saison, dove ogni ingrediente racconta una storia e un territorio, in una filiera tutta al femminile che valorizza tradizione e innovazione.

Il progetto si fonda su tre pilastri: sociale, con una parte del ricavato destinata al sostegno dei centri antiviolenza e dei percorsi di reinserimento lavorativo; culturale, con la promozione di una narrazione nuova e positiva della forza femminile; imprenditoriale, con la valorizzazione del ruolo delle donne nella filiera agricola italiana. Per ogni bottiglia venduta, 20 centesimi vengono donati dalla Filiera delle donne della birra alla Fondazione Una Nessuna Centomila a sostegno dei centri antiviolenza e ai percorsi di reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, rendendo ogni acquisto un atto concreto di solidarietà.