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Prosegue lavoro governo su pacchetto sicurezza, norme slittano ancora

Prosegue lavoro governo su pacchetto sicurezza, norme slittano ancora

Vertice a P.Chigi: “Piena condivisione”. Dubbi Colle ma Salvini: ‘Nessuno storce naso’

Roma, 20 gen. (askanews) – “Piena condivisione e sintonia” nel governo su una nuova stretta in materia di sicurezza ma perché il pacchetto messo a punto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi veda la luce in Consiglio dei ministri serve ancora un po’ di tempo: il vertice a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il titolare del Viminale, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, serve a fare il punto sulle nuove misure che, secondo quanto viene riferito, vedono tutti d’accordo ma non chiarisce quali entreranno immediatamente in vigore con un decreto legge e quali invece saranno destinate a un iter parlamentare più lungo attraverso un disegno di legge.

Sulla scia degli ultimi fatti di cronaca, da ultimo l’omicidio di Abanoub Youssef, ucciso all’interno di un istituto superiore di La Spezia con una coltellata dal compagno di classe Zouhair Atif, l’intenzione del governo è quella di far confluire nel decreto legge la stretta sulle armi da taglio e le norme sulla violenza giovanile, misure che nelle bozze del 13 gennaio (un decreto di 25 articoli e un ddl di 40 articoli) scorso erano previste nel ddl. Ma non c’è ancora nulla di definito. Tanto che appare ottimistica la previsione di Salvini che pronostica un varo delle norme già la prossima settimana.

L’iter e i tempi sono legati anche alle interlocuzioni del governo con il Quirinale, avviate alcuni giorni fa su alcune norme che avevano suscitato perplessità nel Colle, in modo particolare le norme che insistono sul diritto a manifestare e sulla gestione dei migranti. “Non c’è ancora il decreto, come si fa a storcere il naso se non sa che cosa si fa? Si preannuncia una stortura di naso? Non riesco a prevederlo. Io penso che siano norme assolutamente di buon senso, condivise e richieste dalle associazioni, dalle famiglie. Su cosa ci sarebbero perplessità?”, è il commento di Salvini. “Nessuno storce il naso – insiste il leader della Lega – se prendiamo provvedimenti nei confronti di chi non rispetta la legge, anche per quello che riguarda i cosiddetti ‘minori non accompagnati’ che oggi rimangono fino a 21 anni e spesso hanno 21 anni come me. Prevedere che chi commette un reato smetta di essere assistito e mantenuto a carico degli italiani, penso che sia una norma di buon senso quindi non penso che nessuno storcerà il naso”.

Dunque, a varare la nuova stretta a neanche un anno dalla conversione in legge del decreto sicurezza del 2025, con ogni probabilità non sarà il prossimo consiglio dei ministri bensì il successivo. “7 italiani su 10 – osserva il Ministro Piantedosi in un post su X – sono favorevoli alle nuove norme in materia di sicurezza che questo Governo sta per varare. Il dato, che emerge dall’ultimo sondaggio dell’Istituto Noto, va oltre i colori di partito e testimonia come la strada intrapresa, capace di offrire risposte concrete ai cittadini, sia ancora una volta quella giusta”.