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Proteste contro le olimpiadi, Meloni: “Nemici dell’Italia”

Proteste contro le olimpiadi, Meloni: “Nemici dell’Italia”
Scontri a Milano contro le olimpiadi

I commenti di Meloni e Bignami sulle manifestazioni contro le Olimpiadi

Tensioni a Milano ieri sera durante il corteo contro le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La manifestazione ha visto il lancio di petardi e la risposta pesante da parte della polizia con cariche e idranti.

Giorgia Meloni: “Chi manifesta contro le Olimpiadi nemico dell’Italia”

“Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata.  Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani, che manifestano “contro le Olimpiadi”, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”, ha scritto sui social la premier in merito agli scontri.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami: “I soliti noti tornano con la loro violenza”

“Dopo Torino è la volta di Milano. I soliti noti tornano con la loro violenza, devastando la città e aggredendo le Forze dell’Ordine. E questo mentre il mondo si complimenta con tutta Italia per lo spettacolo e l’organizzazione impeccabile di questi Giochi olimpici. E’ evidente il danno di immagine ma anche economico che si ripercuote sull’intera Nazione. Tutto questo è inaccettabile”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

Prosegue infine chiamando all’attenzione le opposizioni: “Il governo Meloni e Fratelli d’Italia sono prontamente intervenuti con una serie di misure per contrastare con fermezza queste violenze: città più sicure, punire in maniera esemplare i violenti e tutelare le nostre divise. Ma è necessario che tutte le forze politiche li isolino, senza ambiguità e distinguo. Per questo ci attendiamo che Elly Schlein e Giuseppe Conte condannino senza esitazioni queste violenze e quanto avvenuto a Milano. Lo ripetiamo: il tempo delle ambiguità è finito, o si sta con l’Italia o con i violenti”.

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