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Proteste e tensione in Iran, studente dell’università di Messina ucciso durante gli scontri

Proteste e tensione in Iran, studente dell’università di Messina ucciso durante gli scontri
Foto di Yasin Mirzaei tratta dal profilo social del sindaco di Messina

Yasin Mirzaei, uno studente dell’ateneo messinese, è morto in Iran durante le proteste a Dareh Deraz, Kermanshah. Il giovane si era trasferito in Italia tre anni fa per proseguire gli studi

Pure Messina piange per gli scontri in questi giorni in Iran. Yasin Mirzaei, uno studente dell’Università della città dello Stretto, è morto in Iran durante le proteste a Dareh Deraz, Kermanshah. Ne dà notizia l’Iran Human Rights Documentation Center che comunica che il giovane sarebbe stato probabilmente “colpito da un proiettile”.

Ore sempre più drammatiche nello Stato asiatico con centinaia, se non migliaia di vittime e arresti per chi protesta contro il regime degli ayatollah.

Tre anni fa il trasferimento in Italia, la vicinanza dell’Università di Messina

Il ragazzo, cittadino yarsani, si era trasferito in Italia tre anni fa per proseguire gli studi in geofisica. L’Università degli Studi di Messina, si legge in una nota, “esprime la propria vicinanza e solidarietà alla comunità studentesca iraniana dell’Ateneo, che sta vivendo ore di forte apprensione e sofferenza, acuite dalla difficoltà di contattare familiari e amici in Iran, con gravi ripercussioni sul benessere personale e sulla serenità del percorso accademico”.

La nota prosegue: “In questo contesto, l’Ateneo esprime, inoltre, profondo cordoglio per la scomparsa in Iran di un giovane che aveva frequentato l’Università di Messina, un evento che colpisce e addolora ancor di più l’intera comunità accademica. UniMe ribadisce con fermezza i valori che fondano la comunità universitaria: tutela della persona, rispetto dei diritti umani, libertà di pensiero e di espressione, rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione”.

L’Ateneo: “Trasformare solidarietà in azioni concrete”

In queste giornate, “l’Ateneo intende trasformare la solidarietà in azioni concrete, garantendo a studentesse e studenti tutto il supporto che rientra nelle proprie possibilità. UniMe, infine, accoglie e sostiene il messaggio di vicinanza espresso dalle rappresentanze studentesche e le iniziative di sensibilizzazione promosse in città, nel rispetto dell’autonomia e della libertà di espressione della comunità universitaria”, conclude la nota.

Il cordoglio del sindaco di Messina

Anche il sindaco di Messina, Federico Basile si unisce al cordoglio per la morte del ragazzo e con una nota sui social sottolinea: “Con profondo dolore apprendo della morte di Yasin Mirzaei, giovane studente dell’Università degli Studi di Messina, ucciso in Iran durante le recenti proteste. Una vita spezzata, un ragazzo che aveva scelto la nostra città per costruire il proprio futuro, condividendo con noi il suo percorso di studio e le sue speranze”.

Il primo cittadino conclude: “Messina è una comunità che crede nella dignità della persona, nella libertà e nel rispetto dei diritti fondamentali. In questi giorni difficili, il nostro pensiero va a chi soffre, a chi teme per l’incolumità dei propri cari e a chi vive nell’angoscia e nell’incertezza”.