Fino al 30 aprile, gli studenti affronteranno le prove Invalsi, test nazionali standardizzati obbligatori che valutano i livelli di apprendimento in Italiano, Matematica e Inglese. Sebbene i risultati non influenzino direttamente il voto finale dell’esame di Stato né la media scolastica, la partecipazione è indispensabile per l’ammissione all’esame di giugno.
In cosa consistono le prove Invalsi
Le prove, che si svolgeranno interamente al computer, riguardano le materie principali: Italiano, Matematica e Inglese. Il periodo ufficiale per lo svolgimento dei test va dall’8 al 30 aprile 2026, lasciando agli istituti la libertà di organizzare il proprio calendario. Tuttavia, per le classi campione, le date sono fissate nei giorni 9, 10, 13 e 14 aprile. Gli studenti impossibilitati a partecipare per motivi giustificati avranno una sessione suppletiva tra il 21 maggio e il 5 giugno.
L’Istituto Invalsi utilizza livelli di competenza invece dei classici voti decimali. Per Italiano e Matematica, la scala varia dal livello 1 al 5, mentre per Inglese i livelli attestati sono A1 o A2. La prova d’Inglese comprende due sezioni: comprensione della lettura e ascolto. Il test di Italiano, della durata di 90 minuti, include comprensione del testo, lessico e grammatica. Anche la prova di Matematica dura un’ora e mezza e copre numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni.
Come prepararsi
Gli studenti possono prepararsi attraverso simulazioni disponibili sul portale Invalsiopen, selezionando Grado 8 – Terza secondaria di I grado. I genitori e gli studenti potranno consultare i risultati sullo stesso portale, registrandosi con le credenziali fornite. Alla fine delle prove, la scuola rilascerà un documento che certifica le competenze acquisite.
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