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Pugilato giovanile, calcio e volontariato a scuola: il riscatto dei ragazzi dello Zen passa dallo sport

Pugilato giovanile, calcio e volontariato a scuola: il riscatto dei ragazzi dello Zen passa dallo sport
La scuola Falcone e Borsellino dello Zen

Oggi, alle 16,30 la presentazione delle attività extra scolastiche alla palestra dell’istituto Falcone e Borsellino dove la Boxe Team Tranchina e l’Athletic Club Palermo svolgeranno corsi per i più piccoli ma ci saranno anche dopo scuola e lezioni dimostrative di mestieri per dare una chance in più ai giovani del quartiere

Pugilato giovanile, calcio e il volontariato alla scuola Giovanni Falcone dello Zen. Le istituzioni li chiamano progetti, per tanti ragazzi del quartiere si chiamano sogni. Che sia quello di sudare in una palestra facendo attività fisica e indossando i guantoni per imparare anche le regole non solo sportive ma di socializzazione, o di rincorrere un pallone, il riscatto di tanti ragazzi del quartiere passa per lo sport.

Da tempo opera nel quartiere la Boxe Team Tranchina che grazie agli sforzi di Salvo Tranchina, ex pugile e componente dell’Esercito, vuole dare un futuro a tanti piccoli che in quartiere complicato come quello dello Zen possono avere una distrazione, una valvola di sfogo e una possibilità in più di allontanarsi da certi ambienti.

Tranchina con i suoi campioncini regionali ma anche nazionali, leggasi Francesco Crucillà che ha pure partecipato ad alcuni campionati europei finendo sul podio, conosce bene il quartiere: ci è nato, ci è cresciuto e ci vive. Ed è tornato a Palermo continuando a fare il militare proprio per dare una possibilità ai giovani.

Un alleato importante lo ha trovato nell’Athletic Club Palermo presieduto da Gaetano Conte, formazione calcistica che da questa stagione milita nel campionato di Serie D, gioca al Velodromo dello Zen e che proprio la settimana scorsa ha finalmente giocato davanti a un pubblico di circa 600 persone per la parziale apertura delle tribune dell’impianto di viale Lanza di Scalea e vincendo il derby col Messina per 4-0.

Entrambe, Boxe Team Tranchina e Athletic Club (che di fatto dietro al Palermo Fc è la seconda squadra di calcio cittadina) hanno unito gli sforzi per cambiare l’inerzia della partita di tanti bambini e ragazzini del quartiere che da oggi avranno ufficialmente la possibilità di frequentare gratuitamente le attività sportive nella scuola Giovanni Falcone il martedì (pugilato) e il giovedì (calcio). Assieme a loro i volontari dell’Associazione Missione San Filippo Neri.

La presentazione alla scuola Falcone e Borsellino

Oggi pomeriggio, infatti, alle 16,30 le attività extra scolastiche dell’istituto che si trova nel quartiere periferico di Palermo (in via Marchese Pensabene) al centro di troppi episodi di cronaca e delinquenza saranno illustrate alla presenza di tante autorità, sindaco Roberto Lagalla in primis e il dirigente scolastico Massimo Valentino.

Annunciata la presenza anche degli assessori comunali Fabrizio Ferrandelli e Aristide Tamajo Alessandro Anello, Brigida Alaimo, del consigliere Leonardo Canto e molti altri esponenti politici. Sarà anche un momento di condivisione per vedere in che condizioni sia la palestra della scuola teatro delle attività, e cosa faranno i bambini.

Le parole di Salvo Tranchina

Pugilato giovanile, calcio e volontariato a scuola: il riscatto dei ragazzi dello Zen passa dallo sport

Salvo Tranchina ha parlato al Qds dell’importanza di questa iniziativa: “Finalmente – sottolinea – dopo tanti anni siamo tornati alla scuola Giovanni Falcone. Ho vinto il bando del Comune che lo aveva predisposto. Faremo attività giovanili per i bambini. Verranno a fare lezioni di coordinamento e coordinamento del corpo. Impareranno a saltare la corda, e tutto l’essenziale per fargli partecipare ai campionati della federazione pugilistica italiana. Faremo quindi attività giovanile che parte dai 6 ai 12 anni”.

E ancora: “La sera allenerò dei pugili già conosciuti della mia palestra che hanno vinto dei titoli e ci riuniremo con i ragazzi più grandi e qualche talento alle prime armi”.

Tranchina parla anche delle attività che svolgerà, di giovedì, l’Athletic Club Palermo: “Farà allenamenti con tantissimi ragazzi. Hanno fatto il boom qui perché il calcio è popolare”.

Non solo sport

Ma Tranchina è consapevole che solo lo sport non può essere decisivo fino in fondo e ha spiegato come ci saranno altre iniziative. “Una volta a settimana ci sarà anche l’Euroform di Pallavicino, una scuola professionale che darà lezioni e farà conoscere ai giovanissimi del quartiere come funziona un mestiere. Ci saranno lezioni dimostrative per aspiranti pizzaioli, elettricisti o estetisti. E molti altri mestieri. I ragazzi devono sapere che dopo le scuole medie hanno la possibilità di imparare un mestiere e guadagnare il pane facendo quello che impareranno”.

Ci sarà anche il dopo scuola grazie all’associazione Missione San Filippo Neri del presidente Nico Messina: “I volontari faranno dopo scuola dedicato a chi non può permetterselo economicamente e a chi vuole migliorare i propri risultati a scuola o ha difficoltà nello studio” ci racconta Tranchina.

“Sono contento”

Tranchina è emozionato perché dopo tanti anni di fatica oggi parte un progetto che può avere un seguito reale e perché anche seguito dalle istituzioni.

“Sono contento – ci racconta – perché è inutile girarci intorno: siamo un quartiere abbandonato. Ci dobbiamo mettere tutti a lavorare perché non posso più sentire che ci sono ragazzi del rione a 12-13 anni che non sanno né leggere, né scrivere. Non è possibile. Bisogna salvarli dalla delinquenza, dalle devianze. Fargli capire che c’è una possibilità”.

E poi: “Lo sport è vita, lo sport è rispetto delle regole. Questi ragazzi devono imparare a fare qualcosa”.

“Venite allo Zen a darci una mano”, l’appello alle altre società sportive

Parla a tutto tondo Salvo Tranchina e fa un appello alle altre associazioni sportive: “Chiedo l’aiuto di altri club, di altre società. Se vogliono proporre altre discipline come la scherma, karate, pallavolo, basket, qualunque cosa che si possa fare a livello sportivo perché c’è bisogno di tirare fuori questi giovani dalla strada. Ed è anche importante portare le ragazze a fare sport. Poi quando il tempo migliorerà si potrà fare pure l’atletica e altre attività all’aperto. Era importante partire. Intanto ringrazio tutti quelli che ci hanno dato, danno e daranno una mano. Un grazie va al consigliere Leonardo Canto che ha sposato il progetto incoraggiandomi nei momenti più difficili”.

Lo stesso consigliere, Canto, ha pure fatto di recente un appello anche ai ragazzi per gli allenamenti di calcio e di altri sport.

E oggi, dopo anni di oblito e di lavoro sottotraccia, lo sport può partire, può aiutare a dare una mano ai ragazzi dello Zen ad emergere, a dare un calcio o un pugno a un destino che può essere difficile ma non già deciso. Non fino all’ultima campanella, non fino al triplice fischio.

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