I Carabinieri della Stazione di Modica hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicazione con la parte offesa a carico di un 27enne di origini nigeriane residente nel comune del Ragusano. L’uomo è gravemente indiziato di lesioni personali aggravate e rapina nei confronti della ex convivente. L’intervento cautelare è stato richiesto dal gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.
Donna picchiata dall’ex compagno, la denuncia ai carabinieri
La donna si era rivolta ai carabinieri denunciando le condotte violente tenute dall’ex compagno nei mesi scorsi. Nello specifico, l’uomo avrebbe colpito la donna al volto con dei pugni causandole delle fratture al naso, mentre in un’altra circostanza, a seguito di una lite per motivi economici, le avrebbe strappato il telefono dalle mani ferendola ad un dito.
L’ex compagno accusato di lesioni personali aggravate e rapina
L’attività investigativa ha consentito di evitare il protrarsi delle già critiche condizioni di vita familiare della donna, che si inquadrano nel contesto della normativa del c.d. “codice rosso”. L’odierno indagato dovrà rispondere di lesioni personali aggravate e rapina.
Tutte le ipotesi accusatorie dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva.
Molestie e minacce nei confronti dell’ex a Caltanissetta: fermato 47enne
Restando in tema di violenza ai danni di ex compagne a Caltanissetta qualche giorno fa la polizia ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip presso il locale Tribunale nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un quarantasettenne indagato per i reati di atti persecutori e lesioni aggravate.
Dalle indagini eseguite dalla Squadra Mobile, e secondo i gravi indizi ritenuti dal Gip, l’uomo, dopo la fine della relazione con la propria compagna, avrebbe sistematicamente sopraffatto la vittima con reiterate molestie e minacce, attraverso chiamate telefoniche e messaggi, appostamenti nel luogo di lavoro e sotto l’abitazione.
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