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Vladimir Putin malato e in cura con steroidi, dagli “attacchi d’ira” alla guerra in Ucraina

L’emergenza umanitaria in Ucraina, dovuta all’invasione russa, ha sconvolto l’Occidente e non solo. Sono esclusivamente “politiche” le ragioni dei crimini commessi a danno di civili ucraini? Vladimir Putin è affetto da disturbi mentali gravi dovuti all’uso di steroidi?

Vladimir Putin, la malattia

L’intelligence elabora rapporti sul “comportamento sempre più irregolare” del leader russo causato, secondo alcune indiscrezioni, da demenza, morbo di Parkinson o “rabbia da roid” derivante dal trattamento con steroidi per il tumore da cui è affetto. 

Nelle ultime settimane appare pallido e gonfio. Terrebbe a distanza anche molti dei suoi fedelissimi. Ma sulla spiegazione “fisiologica” della guerra in Ucraina c’è chi prende le distanze.

Intanto la popolazione russa prende dissente – talvolta a carissimo prezzo – dalle decisioni di “politica estera” adottate da Putin. E proprio dall’intelligence emergono notizie di rapporti molto “tesi” con il capo del Cremlino. Ieri la notizia di una lettera che annuncia sviluppi inattesi.

L’effetto delle cure con farmaci steroidei

“Le notizie sulle condizioni di salute precarie del leader russo Vladimir Putin, che sarebbe in cura con farmaci steroidei che avrebbero alterato le sue capacità mentali, “mi sembrano tutte speculazioni. E’ vero che le terapie con cortisone possono dare alterazioni dell’umore, ma da qui a dire che una persona possa perdere il senno ce ne passa“.

Ad affermarlo è Paolo Pozzilli, professore Ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università Campus Bio-Medico di Roma, commentando quanto riportato dalla stampa inglese sullo stato di salute di Putin che sarebbe affetto da disturbi causati dall’uso di steroidi che avrebbero anche cambiato il suo aspetto fisico e peggiorato la sua lucidità nel prendere le decisioni.

“Un rapporto causa-effetto tra l’assunzioni di steroidi e un possibile cambiamento nel processo decisionale” di Putin “lo considero assolutamente poco probabile”, conclude Pozzilli.