Milano, 15 giu. (askanews) – In occasione della Giornata Internazionale della Gastronomia Sostenibile (18 giugno), il Qatar rinnova il proprio impegno nella promozione di modelli alimentari responsabili, riconoscendo il ruolo centrale della gastronomia come strumento di sviluppo sostenibile, innovazione consapevole e valorizzazione del territorio.
Negli ultimi anni, il Qatar ha intrapreso un importante percorso di trasformazione che ha portato il settore agroalimentare a una crescita resiliente e sempre più orientata alla sostenibilità. Il Paese ha investito in modo significativo nell’innovazione per rafforzare la produzione locale e accrescere l’autosufficienza alimentare, in particolare per prodotti freschi come ortaggi, latticini, uova e pollame. Grazie a politiche mirate e all’adozione di tecnologie agricole avanzate, dalla modernizzazione delle serre ai sistemi di coltivazione in ambiente controllato, fino a soluzioni innovative per un utilizzo più efficiente delle risorse idriche, il Qatar sta sviluppando un modello produttivo in grado di coniugare sicurezza alimentare, tutela ambientale e crescita economica.
Un ruolo centrale è svolto dalle tecnologie AgriTech e dall’agricoltura in ambiente controllato (CEA), con investimenti strategici in idroponica, acquaponica e vertical farming, sistemi che consentono di coltivare su più livelli attraverso l’impiego di illuminazione a LED e un uso ottimizzato delle risorse naturali.
Questo approccio si riflette anche nella valorizzazione della cultura gastronomica nazionale, sempre più orientata a promuovere filiere sostenibili, prodotti locali e pratiche innovative. In questo contesto, la Giornata Internazionale della Gastronomia Sostenibile rappresenta un’importante occasione per celebrare il legame tra cibo, territorio e innovazione, mettendo in luce il contributo del Qatar alla costruzione di sistemi alimentari più sostenibili, resilienti e capaci di rispondere alle sfide future.
L’attenzione del Qatar verso modelli di vita e consumo più sostenibili trova espressione anche in iniziative che valorizzano il rapporto con la natura e promuovono una maggiore consapevolezza delle risorse del territorio. Attraverso il National Honey Bee Production Project, il Ministero della Municipalità ha avviato in Qatar un percorso strutturato di sviluppo dell’apicoltura, rafforzando la produzione locale di miele e favorendo la crescita del numero di arnie e il coinvolgimento delle aziende agricole del Paese. Il progetto contribuisce anche alla produttività agricola, in un’ottica di autosufficienza alimentare, grazie al ruolo delle api nell’impollinazione naturale delle colture e promuove attività di formazione e sensibilizzazione rivolte ad agricoltori, studenti e comunità locali, diffondendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della biodiversità e della sostenibilità degli ecosistemi agricoli. Allo stesso tempo, realtà come l’impresa agricola Heenat Salma promuovono un approccio educativo e consapevole al rapporto con la terra grazie a orti pedagogici ispirati ai principi della permacultura, dove visitatori e famiglie possono riscoprire il valore della coltivazione sostenibile, dell’autoproduzione alimentare e del contatto diretto con la natura. Esperienze diverse ma complementari che contribuiscono a diffondere una cultura della sostenibilità sempre più radicata nel Paese.
La produzione sostenibile si riflette e si traduce anche nella dimensione gastronomica, dove tradizione e sostenibilità si fondono. Tra memorie culinarie antiche e contaminazioni culturali che attraversano il tempo, la cucina del Qatar si configura come un mosaico di tradizioni che unisce eredità beduina e berbera, influenze egiziane e mediorientali, insieme alla crescente valorizzazione delle produzioni locali. In occasione della Giornata Internazionale della Gastronomia Sostenibile, il Paese celebra un patrimonio gastronomico che coniuga identità, stagionalità e convivialità. Tra le preparazioni più rappresentative della tradizione regionale spiccano il Majboos, piatto simbolo a base di riso speziato preparato di solito con pollo o agnello, servito poi con salsa di pomodoro e insalata, il Saloona è invece uno stufato tradizionale tipico della tradizione araba, può variare negli ingredienti a seconda della stagionalità e viene preparato con carne di agnello, manzo o pesce, insieme a verdure e aromi come zenzero e aglio, e il Kousa mahshi un piatto tipico qatariota di origine mediorientale, si tratta di zucchine ripiene di carne macinata di agnello, insaporita con erbe aromatiche come menta e prezzemolo e altri ortaggi, proposto anche in variante vegetariana, con ripieni a base di ceci. A queste preparazioni si affianca l’Umm Ali, dolce arabo diffuso anche in Qatar, un budino realizzato con pane, latte, frutta secca e uvetta e cotto lentamente al forno fino a ottenere una consistenza morbida e una superficie leggermente croccante. Ricette che testimoniano la capacità della cucina qatariota di preservare e reinterpretare influenze antiche e culture gastronomiche diverse, trasformandole in un linguaggio contemporaneo profondamente radicato nel territorio e sempre più attento alla sostenibilità alimentare.

