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Raddoppio ferroviario Messina-Catania, si procede senza sosta: ecco i nuovi traguardi

Raddoppio ferroviario Messina-Catania, si procede senza sosta: ecco i nuovi traguardi

Ad annunciare gli avanzamenti dell’imponente progetto è Webuild, impegnata in 20 progetti per il Sud Italia

Avanza senza sosta il raddoppio ferroviario della linea Messina–Catania, uno dei più importanti interventi infrastrutturali in corso nel Mezzogiorno, destinato a cambiare per sempre la mobilità della Sicilia orientale.

Mentre la TBM “Letterìa” ha completato lo scavo della prima canna della galleria Scaletta, nei pressi di Giampilieri, segnando un nuovo traguardo per il progetto, entra in scena un’altra grande protagonista dell’opera: la talpa meccanica “Alessia” avvia gli scavi a Letojanni, inaugurando una nuova fase dei lavori.

Raddoppio ferroviario Messina-Catania, si procede senza sosta: ecco i nuovi traguardi
Raddoppio ferroviario Messina-Catania, si procede senza sosta: ecco i nuovi traguardi
Raddoppio ferroviario Messina-Catania, si procede senza sosta: ecco i nuovi traguardi

Raddoppio ferroviario Messina-Catania, i nuovi traguardi

“Due fronti operativi che procedono in parallelo e testimoniano il ritmo sostenuto di un’infrastruttura strategica per il futuro dei collegamenti ferroviari dell’Isola”, si legge nella nota di Webuild, che sta portando avanti il progetto del raddoppio per conto di RFI (Gruppo FS Italiane). L’obiettivo è quello di rendere la rete “più moderna, efficiente e sostenibile, aumentando capacità e affidabilità del servizio”.

L’infrastruttura, una volta ultimata, permetterà di ridurre sensibilmente i tempi di viaggio in Sicilia: si prevedono 45 minuti tra Messina e Catania, circa due ore tra Palermo e Catania. Numeri in grado di permettere un “pendolarismo sostenibile, turismo più accessibile, reti produttive meno isolate“.

Il progetto

Il progetto parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo TEN-T. Nel suo complesso il tracciato prevede 43 chilometri di nuova linea ferroviaria arretrata rispetto alla costa, capace di superare vincoli geologici che finora hanno rallentato la mobilità locale.

Il completamento della prima canna della galleria Scaletta rappresenta – scrive Webuild – “uno snodo chiave del Lotto 2 Letojanni–Giampilieri, che da solo sviluppa oltre 28 chilometri di nuovo tracciato a doppio binario”. La TBM “Letteria”, lunga 135 metri e con una testa fresante di oltre 9 metri di diametro, ha attraversato l’area metropolitana di Messina, scavando una delle due canne parallele della galleria Scaletta lunghe oltre 2,7 chilometri ciascuna. Il tracciato si raccorda poi alla stazione di Giampilieri.

A pochi chilometri di distanza, dopo aver concluso lo scavo della galleria di Forza d’Agrò, lunga quasi 2,5 chilometri, la TBM “Alessia” è stata smontata, trasferita lungo un viadotto di 90 metri sospeso sul torrente Fondaco Parrino, e riassemblata all’imbocco della nuova galleria Letojanni. Ora la TBM inizierà a scavare la prima canna della galleria Letojanni, un tunnel di oltre 3,8 chilometri che, una volta completato, lascerà il passo a una serie di opere in elevazione: il viadotto Letojanni, composto da due ponti affiancati di 225 e 245 metri, destinati a scavalcare la morfologia articolata della costa jonica senza interferire con il tessuto urbano.

L’intero asse Giampilieri–Fiumefreddo coinvolge 16 Comuni, tra cui Taormina. Il tracciato include opere di elevata complessità, come la futura stazione sotterranea di Taormina, nel Lotto 1 Fiumefreddo–Letojanni, un nodo invisibile in superficie ma centrale nei flussi turistici internazionali. Sono inoltre previsti più di 11 chilometri di gallerie solo nel primo lotto e viadotti di grande luce, come quello sull’Alcantara, con una campata ad arco di 120 metri.

Raddoppio Messina-Catania e non solo, i progetti di Webuild al Sud

Il raddoppio della Messina–Catania è solo uno dei progetti simbolo della presenza industriale più ampia nel Sud Italia di Webuild, che ha in ballo 20 progetti infrastrutturali, con più di 10mila occupati e 7.500 imprese (molte locali) coinvolte.

Inoltre, a Belpasso, alle pendici dell’Etna, Webuild ha reso operativi due impianti industriali per la produzione dei conci prefabbricati dei rivestimenti per le gallerie, ai quali si affianca un terzo stabilimento a Dittaino, nell’entroterra ennese. C’è poi il centro di addestramento di Belpasso, un ambiente dove la formazione avviene su simulatori TBM e macchine, sotto la guida di tecnici che operano quotidianamente nei cantieri. Qui si costruiscono competenze che restano sul territorio anche dopo la conclusione delle opere.

“La nuova linea ferroviaria siciliana si inserisce in un processo più ampio di modernizzazione infrastrutturale del Mezzogiorno, che negli ultimi anni ha visto un’accelerazione senza precedenti. Dalla direttrice Palermo–Catania–Messina, dove Webuild è impegnata su sei lotti (dopo aver completato nel 2025 la tratta Bicocca–Catenanuova), all’autostrada Ragusa–Catania, cerniera strategica per la mobilità del Sud-Est dell’isola. Questi interventi sono tutti destinati a costruire una nuova ossatura infrastrutturale per il Mezzogiorno garantendo, insieme all’alta velocità Salerno–Reggio Calabria e Napoli–Bari, una rete di trasporto più continua e veloce, capace di sostenere la crescita economica e la coesione territoriale in Italia”, scrive Webuild sui progetti al Sud.