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VIDEO | Da Carini a Palermo, violente rapine e furti d’auto: due giovani arrestati

Redazione
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Due giovani di 19 e 20 anni, pluripregiudicati e residenti a Carini (PA) sono stati arrestati e sottoposti al provvedimento di custodia cautelare in carcere in quanto ritenuti responsabili di più rapine aggravate, furti d’auto e lesioni personali. A eseguire l’intervento la Polizia di Stato (il personale del Commissariato San Lorenzo, nello specifico) e i carabinieri della Sezione Operativa della compagnia di Carini.

Per i due accusati sussiste il principio di presunzione d’innocenza, come previsto dalla legge, fino a eventuale sentenza di condanna passata in giudicato.

Rapine e furti d’auto, due arresti a Carini

I destinatari delle misure sono ritenuti responsabili di due aggressioni a scopo di rapina, accomunate – si legge nel comunicato delle forze dell’ordine sul provvedimento – “dall’inusitata violenza” usata nei confronti delle vittime. Il primo episodio si è verificato a Capaci l’11 giugno scorso. I carabinieri di Carini, in quell’occasione, sono intervenuti dopo una rapina ai danni del titolare di una comunità alloggio per anziani. Secondo una prima ricostruzione, il 19enne avrebbe agito in concorso con due complici – rimasti attualmente ignoti -: i tre avrebbero atteso il rientro della vittima nella propria abitazione, l’avrebbero seguita nell’ascensore e, minacciandola con una pistola, l’avrebbero aggredita con calci, pugni e perfino colpi di cinta al volto. Poi avrebbero costretto il malcapitato, che ha riportato tra l’altro lesioni guaribili in 15 giorni, ad aprire la porta di casa e lì i rapinatori si sarebbero impossessati di 40mila euro.

Le indagini dei carabinieri, che si sono avvalse anche dell’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona interessata e di alcune testimonianze, hanno permesso di ricostruire la vicenda e individuare il 19enne come presunto autore della rapina.

Il secondo episodio

Per una seconda rapina, risalente allo scorso 22 luglio, sono invece intervenuti gli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza “San Lorenzo” di Palermo. La dinamica è stata abbastanza simile: due aggressori avrebbero raggiunto una donna, che stava rientrando a casa per il pranzo, e si sarebbero impossessati della sua borsa – contenente preziosi ed effetti personali – e della chiave del veicolo della malcapitata. Avrebbero perfino mostrato un martello.

Nel corso delle indagini, sarebbero emerse delle similitudini tra i due casi. Il 19enne sarebbe risultato coinvolto in entrambi gli episodi. Ai presunti autori della seconda rapina, gli operatori sarebbero riusciti a risalire sfruttando un gesto imprudente dei due rapinatori. Sarebbero passati in moto davanti all’edificio del Commissariato di polizia. Con la targa del veicolo, gli agenti sono riusciti a risalire al 19enne. Poi, grazie alla repertazione di un rilievo dattiloscopico sul cofano della vettura della vittima, gli agenti sono riusciti a risalire al secondo presunto responsabile.

I provvedimenti

I carabinieri hanno attribuito sempre al 19enne anche anche un furto di vettura, avvenuto a Carini lo scorso 25 settembre. Anche questo caso, la tempestiva acquisizione e analisi delle immagini di videosorveglianza ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. Il giovane avrebbe agito assieme a un complice (ancora ignoto) e avrebbe portato via un’auto in sosta sulla pubblica vita, poi ritrovata dai carabinieri della stazione di Isola delle Femmine.

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