Impatto imminente di un razzo cinese da 11 tonnellate, con l’Italia tra i posti maggiormente a rischio. Questo ciò che è emerso in queste ore intorno al razzo cinese denominato ZQ-3 R/B, in caduta incontrollata in queste ore.
Tuttavia, a differenza di quanto sia stato ipotizzato in un primo momento, l’Italia – potenzialmente uno dei luoghi più a rischio impatto – è stata considerata in realtà per fortuna fuori pericolo.
Razzo cinese, la preoccupazione della caduta e la proiezione sull’Italia
“Considerata l’inclinazione dell’orbita del detrito, il suo rientro potrebbe avvenire tra 57 gradi di latitudine nord e 57 gradi di latitudine sud, una fetta del globo molto ampia che include gran parte degli oceani e delle terre emerse, compresi Stati Uniti ed Europa centro-meridionale”, aveva spiegato di recente il centro di monitoraggio del razzo, l’EU SST in un precedente comunicato. L’Italia è messa da subito in prima linea nel monitoraggio, con il comunicato che prosegue alacremente: “Il Centro Operativo Italiano, responsabile del servizio di Analisi del Rientro SST dell’UE, sta lavorando per restringere il possibile luogo e orario del rientro. Con l’avvicinarsi del rientro, le previsioni diventeranno più accurate, ma permangono incertezze dovute alla natura incontrollata dell’oggetto.” L’ultimo aggiornamento riportato sul sito di EU SST è risalente dalle 09:30 UTC del 30 gennaio, le 10:30 in Italia.
Immagine di repertorio
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