Home » Giustizia » Referendum giustizia, a Messina sostituiti 4 presidenti e oltre 300 scrutatori

Referendum giustizia, a Messina sostituiti 4 presidenti e oltre 300 scrutatori

Referendum giustizia, a Messina sostituiti 4 presidenti e oltre 300 scrutatori
Referendum giustizia 2026

Per le consultazioni risultano iscritti al voto 174.660 elettori

Si sono regolarmente costituiti nel pomeriggio i seggi elettorali del Comune di Messina in vista della consultazione referendaria sulla giustizia. Attivate 253 sezioni elettorali, oltre a nove seggi speciali, ciascuna con i rispettivi presidenti e scrutatori. I presidenti di seggio hanno ricevuto tutto il materiale necessario per lo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio. Per le consultazioni risultano iscritti al voto 174.660 elettori. L’Ufficio elettorale del Comune di Messina ha provveduto alla sostituzione di 4 presidenti di seggio e 313 scrutatori, mentre ulteriori 13 presidenti sono stati surrogati dalla Corte d’Appello.

Referendum giustizia 2026, la spiegazione: in cosa consiste e perché si vota

Quello che si svolgerà tra domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 è un referendum popolare confermativo della legge costituzionale su “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare“. Il decreto legge è stato approvato in seconda votazione con maggioranza assoluta ma inferiore ai due terzi ed è stato indetto un referendum per chiedere alla popolazione di confermare o respingere la legge costituzionale.

Perché si vota? Cosa prevede la riforma sulla giustizia approvata? La GUIDA al voto di QdS.it

Referendum giustizia, quando si vota: date e orari

Si può votare per il referendum sulla giustizia domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura dei seggi.

Guida al referendum, chi può votare e come si vota

Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti nelle liste elettorali, che non abbiano riportato condanne che comportino la perdita della capacità elettorale. Per esprimere la propria preferenza, ciascun votante dovrà esibire un documento valido e la tessera elettorale.

La scheda elettorale è verde. L’elettore dovrà esprimere il voto mettendo una croce sul “sì” se vorrà confermare la riforma della giustizia e “no” qualora volesse respingere i cambiamenti introdotti.