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Referendum Giustizia, il ministro Nordio a Palermo: “Se vince il Sì apriremo tavolo di confronto”

Referendum Giustizia, il ministro Nordio a Palermo: “Se vince il Sì apriremo tavolo di confronto”
Carlo Nordio

Il guardiasigilli ha sottolineato: “Quando avremo vinto saremo pronto ad aprire confronto con opposizione, magistratura e avvocatura per le leggi di attuazione”. Il leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte attacca: “Ha fatto una crociata contro le intercettazioni”

Meno di un mese al voto sul Referendum Giustizia e il ministro Carlo Nordio è a Palermo durante un evento a Villa Igiea organizzato dalla Fondazione Lauro Chiazzese sulla separazione delle carriere.

Il guardiasigilli sottolinea: “Quando avremo vinto il referendum saremo pronti ad aprire un tavolo di confronto, se questo verrà accettato, con opposizione, magistratura e avvocatura per le leggi di attuazione: questo finora non è avvenuto perché quando abbiamo detto che volevamo la riforma l’Anm (l’Associazione nazionale magistrati, ndr) ha subito risposto con uno sciopero e la politica era pronta al dialogo solo in caso di ritiro della riforma”.

Nordio prosegue il suo intervento: “Non è vero che impediremo di ricorrere per Cassazione contro le decisioni dell’alta Corte: se passerà il sì il nuovo Csm verrà composto secondo i criteri della nuova riforma, in caso contrario ci adegueremo alla volontà popolare senza che questo abbia alcun effetto sul governo”, aggiunge il ministro.

“Magistratura autonoma e indipendente da qualsiasi altro potere”

Nordio inoltre sottolinea come “In Italia si è cercato mille volte di cambiare la legge elettorale e la magistratura ha sempre scioperato: che esistano le correnti è un luogo comune, che il Csm stia all’Anm come il parlamento ai partiti è più che noto”.

E ribadisce: “La magistratura è un ordine autonomo e indipendente da qualsiasi altro potere – continua Nordio – sono stanco di sentire dire che un giorno questa cosa potrebbe cambiare, è un processo alle intenzioni su cui non posso dare prove contrarie. Meno che mai voglio umiliare la magistratura, anzi mi sento onorato di esserne parte: il problema è che oggi per raggiungere incarichi apicali serve un aggancio correntizio”.

Conte risponde a Nordio: “Ha fatto una crociata contro intercettazioni”

Il leader del movimento 5 Stelle Giuseppe Conte attacca Nordio e il referendum sulla riforma della giustizia: “Si vuole decostruire la legittimazione democratica dei magistrati: si parla di confronto, ma la maggioranza non discute nulla di quanto proposto dall’opposizione”.

Poi aggiunge la stoccata: “L’autodisciplina della politica è molto peggio di quella della magistratura. Durante questa legislatura sono state completate solo due autorizzazioni a procedere. Nordio ha fatto una crociata contro le intercettazioni, definendo il trojan come una vergogna: senza intercettazioni però non avremmo scoperto ad esempio i concorsi truccati in sanità nel caso Cuffaro”.

Provenzano: “Nordio si scusi con la magistratura”

“Siamo qui non per il referendum sulla separazione delle carriere, che già c’è, ma di un referendum costituzionale che altera gli equilibri tra poteri dello Stato: questo è accompagnato da una volontà politica del governo di un’impunità per chi ha il potere”. A dirlo è il deputato del Pd Giuseppe Provenzano a margine dell’evento a Villa Igiea a Palermo.

“Tutto questo produce rischi molto gravi – prosegue Provenzano -. Nei giorni scorsi abbiamo tutti visto una crisi istituzionale, aperta dalle parole di Nordio: il presidente della Repubblica ha provato a chiuderla, la presidente del Consiglio l’ha riaperta con un attacco senza precedenti nei confronti della magistratura. Credo che per delle parole così gravi non siano ancora arrivate delle scuse: parlare di sistema paramafioso con riferimento a un potere dello Stato che è il più esposto nella lotta alla mafia è molto grave e lo è ancora di più in una città come Palermo. Questa per Nordio potrebbe essere l’occasione giusta per scusarsi pubblicamente“, conclude.

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