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Regione, copiare il Veneto per turismo

Regione, copiare il Veneto per turismo
Palermo

Presenze: 20 milioni contro 70

Il turismo in Sicilia è un settore che, se ben utilizzato e organizzato, può dare risultati economici notevoli e quindi potrebbe far crescere il Pil della Sicilia, attestato in atto intorno ai cento miliardi, contro i centosettanta miliardi del Veneto e i cinquecento miliardi circa della Lombardia.
Questa arretratezza è certificata dall’Unione europea, la quale considera la Sicilia, insieme ad altre sei regioni italiane (Sardegna, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Molise) “meno sviluppate”.
Non so voi, cari lettori, ma io mi ribello al pensiero di abitare in una meravigliosa regione considerata in Europa “meno sviluppata”. È un’autentica vergogna essere a questo livello della classifica (che si suddivide in regioni “più sviluppate”, “in transizione” e “meno sviluppate”), perché in contrasto con i tesori paesaggistici, archeologici, culturali ed economici della nostra Isola.
Qual è la causa di tale arretratezza endemica? Una classe dirigente e istituzionale che non è mai stata capace di pensare e attuare progetti di crescita economica adeguati per portare il Pil al livello di quello, per esempio, del Veneto.

Presenze turistiche in Sicilia: il divario con il Veneto

Il turismo è un settore economico che può produrre grande ricchezza. Non è possibile che le presenze turistiche in Sicilia stimate dalla Regione nel 2025 in venti milioni siano così distanti da quelle del Veneto, che sono oltre settanta milioni.
La questione è stata riportata in queste note più volte, ma intendiamo ribadirla ulteriormente, per stimolare le istituzioni regionali e in particolare il presidente Schifani e l’assessore al Turismo, Elvira Amata, ad attuare un piano strategico per il turismo in Sicilia formidabile e ambizioso per fare crescere le presenze di turisti di tutto il mondo, ma anche di convegni d’affari e associazionistici.
In tal modo anche il Pil regionale crescerebbe del sei o sette per cento l’anno. E si può crescere in questa misura a condizione che vi siano le capacità necessarie e professionali per varare un programma concreto, che stia con i piedi a terra e abbia grandi obiettivi di crescita.

Strategie per aumentare il turismo in Sicilia

Quali potrebbero essere i mezzi necessari per aumentare il turismo in Sicilia? Anche in questo caso li abbiamo scritti più volte e li ripeteremo finché la Giunta regionale non li metterà in atto.
Primo: attirare convegni e congressi in Sicilia di associazioni, ordini professionali, medici, terzo settore, eccetera, che sono migliaia ogni anno. Se ne riuscissimo a portare in Sicilia qualche centinaio, verrebbe una quantità di associati e soci che riempirebbero alberghi e B&B nei sei o sette mesi in cui sono semivuoti.
L’altra misura è quella di agire sul mercato turistico internazionale e cioè inviare una decina di task force per il mondo e, attraverso le ambasciate o gli Istituti della Cultura Italiana, raggiungere una cinquantina di Stati che conoscono la Sicilia, per stimolare il desiderio di quelle popolazioni a venire qui, offrendo pacchetti di ricettività, trasporti, guide e altro, particolarmente incentivanti e allettanti.
Terzo suggerimento: una campagna annuale da farsi immediatamente con l’obiettivo di stimolare il turismo interno siciliano, vale a dire far conoscere la Sicilia ai siciliani. In atto, i siciliani della parte occidentale non conoscono (o poco) quella orientale e viceversa; i siciliani della costa tirrenica non conoscono i luoghi della costa mediterranea e viceversa; per non parlare del meraviglioso centro dell’Isola.

Piano turismo Sicilia: responsabilità politica e sviluppo economico

Non sappiamo se al presidente Schifani e all’assessore Amata verrà portata questa ulteriore nota, precisando che i suggerimenti non sono esaustivi e che ve ne possono essere altri, che intelligenze e capacità di marketing potrebbero mettere in atto. Se gli uffici stampa di presidenti e assessori non portassero questa nota ai loro capi, commetterebbero una grave omissione. Noi continueremo comunque a scrivere queste cose e mai nessuno potrà dire che non ci aveva pensato.
L’ignoranza è una brutta bestia, che va combattuta con tutti i mezzi possibili, mentre la conoscenza e la competenza aiutano a risolvere i problemi, con un’aggiunta di olio di gomito.
Torniamo al punto da cui siamo partiti: venti milioni di presenze turistiche in Sicilia sono un numero umiliante per la Sicilia, contro gli oltre settanta milioni del Veneto. Questa umiliazione non può continuare, per cui è indispensabile risolverla nel modo adeguato e in tempi stretti, anche perché la legislatura finirà l’anno prossimo.