Parifica parziale, ma parifica raggiunta. Dopo un’ora di camera di consiglio, la Corte presieduta dalla presidente Maria Rachele Anita Aronica ha dato il via libera alla parifica del rendiconto della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2022. Un capitolo che si chiude ed un importante giro di boa per la Regione Siciliana e per il governo in carica. Con la parifica del rendiconto relativo all’ultimo anno di esercizio finanziario del governo Musumeci, il governo Schifani libera definitivamente l’accantonamento imposto e mette in bilancio – appena approvato dall’Ars – un ulteriore tesoretto di 260 milioni di euro. Così scalato il pregresso, arriva adesso il momento per raccogliere i frutti della gestione finanziaria del governo guidato da Renato Schifani ed insediatosi alla fine del 2022.
Tra un mese la parifica del 2023: poi via libera all’avanzo miliardario e alla politica espansiva
Tra un mese il prossimo appuntamento alla Corte dei Conti per la parifica del rendiconto 2023, poi si potrà finalmente procedere con le parifiche del vero tesoro che la Regione Siciliana avrà a disposizione con un avanzo dell’ordine di miliardi di euro ed un passato di miliardi di disavanzo ormai appianato. “Il governo sta lavorando molto bene e sta risanando i conti, è sotto gli occhi di tutti”, dice Renato Schifani fuori aula udienze della Corte dei Conti. “Continuiamo a recuperare risorse e ad investirle, in una variazione di bilancio – ha detto il presidente della Regione – ed in una manovra di fine anno che naturalmente avrà un suo significato per continuare questo rilancio della nostra terra sotto il profilo economico, sociale, occupazionale ed imprenditoriale”.
Schifani è entrato “fiducioso” in aula, ottimista sulla “valutazione da parte della Corte dei Conti per il 2022”. Il merito al lavoro svolto cui il presidente ha fatto riferimento è stato anche manifestato in apertura di udienza dalla presidente Aronica, che ha lodato gli interventi di risanamento economico della Regione. “Prendiamo atto del notevole impegno volto al raggiungimento del ridimensionamento del disavanzo e del suo adeguamento alle raccomandazioni e prescrizioni di queste Sezioni riunite”, ha detto in apertura di udienza la presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti.
Rilievi per circa 100 milioni: la “parziale” parifica con impegno di risoluzione da parte della Regione
Non sono mancati i rilievi da parte della Corte, con criticità evidenziate sulla contabilizzazione da parte dei magistrati istruttori. Criticità che sostanzialmente non riguardano i saldi, verificati e certificati. Importi di spesa di bassa entità da rivedere in giusti capitoli di bilancio, quindi contestati alla Regione, e per un ammontare complessivo nell’ordine del centinaio di milioni di euro. Qualche appunto, motivo della “parziale” parifica che lo staff del presidente ha annotato con l’impegno di prossima risoluzione. Al fianco del presidente Schifani c’erano infatti, oltre all’avvocato Alessandro Dagnino, assessore all’Economia e fautore del recupero economico della Regione in ordine alle parifiche, il segretario generale e già ragioniere generale della Regione Ignazio Tozzo e l’attuale ragioniera generale Gloria Giglio.
La Regione punta alla “normalizzazione” delle parifiche
I conti sono quindi in ordine, la parifica è stata portata a casa ed i saldi sono stati certificati dalla Corte dei Conti. “La parifica del rendiconto 2022 da parte della Corte dei conti rappresenta un passaggio istituzionale di grande rilievo per la Regione”, afferma ad esito dell’udienza il presidente della Regione. La Regione potrà adesso avviare i lavori per la variazione di bilancio estiva senza dubbi sulle risorse disponibili. L’attività intanto procede spedita in sinergia con la Corte dei Conti per raggiungere quella che l’assessore Dagnino definisce “normalizzazione del ciclo delle parifiche” e che culminerà con la parifica del rendiconto 2025.
A gennaio era stata parificata la rendicontazione del 2020, primo ingranaggio grippato nel suddetto ciclo delle parifiche; a marzo la Regione aveva incassato la parifica del 2023, secondo ingranaggio grippato. Superati i due primari ostacoli e chiuso definitivamente il capitolo delle parifiche ereditate dal governo di Nello Musumeci e dalla pandemia, la Regione ha azzerato il disavanzo e programma la politica espansiva che Schifani attende pazientemente dal giorno del suo insediamento. Il rendiconto dell’esercizio finanziario 2022 era appunto l’ultimo con accantonamento risorse per il disavanzo ormai ricordo del passato.
Procura generale: “La parifica non certifica la regolarità di tutta l’azione amministrativa”
La parifica parziale è stata ottenuta anche con il nullaosta della Procura generale della Corte dei Conti. Nulla da eccepire per il presidente Romeo Ermenegildo Palma sui saldi del rendiconto 2022, ma da titolare della Procura generale della magistratura contabile siciliana ha comunque posto dei rilievi, nella memoria d’aula, “in piena linea con i compiti di ‘ausilio’ alle decisioni di governo che il legislatore del 2026 ha ribadito essere l’asse di sviluppo nei prossimi anni della Corte dei Conti nell’esercizio delle funzioni di controllo”. Il giudizio di parifica, secondo quanto esposto in aula dal procuratore generale, “non innesca l’automatismo che la gestione sia regolare o che l’azione amministrativa sia sempre conforme a legge, né che i provvedimenti adottati siano legittimi”.
In altre parole, una cosa è la certificazione dei saldi e ben altra è la mancata adozione di iniziative – anche suggerite dalle Sezioni riunite della Corte dei Conti – “per superare carenze strutturali ed organizzative“. In apertura di udienza la presidente Aronica ha sottolineato come “nel 2022 e nel 2023 si sia registrata a livello macroeconomico una crescita del Pil del 2,1%, come acclarato dall’Istat, che ha rappresentato il miglior risultato regionale e il miglior risultato rispetto alle altre Regioni del Mezzogiorno”. Il presidente Palma ha invece evidenziato che le ingenti risorse costituite dai 18 miliardi di euro di Pnrr e dai 6 miliardi di Po e Poc 2021-2027 “non hanno inciso sulla variazione in aumento della propensione alla spesa individuale e dei consumi, vero elemento trainante della ripresa economica e del territorio”. Schifani, fuori udienza, ha però posto l’accento sul rilancio della Sicilia. Un rilancio cui il suo governo potrà dare seguito con la parifica del rendiconto 2025 e l’inserimento in bilancio di 7 miliardi di euro.
L’assessore Dagnino annuncia i prossimi passi del Governo regionale: testo in aula a luglio
“Oltre 260 milioni adesso disponibili, variazione bilancio già calendarizzata”
Con la parifica parziale, spiega Alessandro Dagnino, “si liberano 264 milioni di euro che potranno essere utilizzati, una volta approvato il rendiconto in Aula all’esito dell’odierna parifica, per una variazione di bilancio che è già calendarizzata da parte del Parlamento regionale per il mese di luglio”. Sono le risorse che il presidente Schifani ha già annunciato verranno destinate a famiglie e imprese siciliane per proseguire l’operazione di rilancio della Sicilia.
“La parifica del rendiconto 2022 è un ulteriore passo avanti – spiega l’assessore all’Economia del governo Schifani – verso la normalizzazione del ciclo delle parifiche nella Regione che si era interrotto a seguito dell’articolato contenzioso sui tempi di ripianamento del disavanzo sviluppatosi in occasione delle parifiche dei rendiconti 2020 e 2021”. La tempistica sul ripianamento del disavanzo era stata bocciata dalla Corte Costituzionale che aveva richiamato la Regione Siciliana all’obbligo del rientro triennale come da norme vigenti. La Regione Siciliana aveva intanto posto in essere una serrata attività di risanamento dei conti e la ripresa dell’economia isolana dopo la pandemia, con una importante crescita del Pil, avevano permesso la soluzione del caso e la parifica dei rendiconti 2020 e 2021. Cadenza pressoché mensile per le udienze, come da impegno assunto dalla presidente Maria Rachele Anita Aronica, con prossimo appuntamento tra un mese circa per la parifica del rendiconto 2023. Poi la volata nella speranza di raggiungere almeno la parifica del rendiconto dell’esercizio finanziario 2024 in tempo utile per la manovra finanziaria di fine anno.
“Siamo lieti che la Corte dei conti abbia espresso apprezzamento per gli sforzi intrapresi dal governo regionale e per i risultati conseguiti e continueremo a lavorare alacremente – ha detto l’assessore Dagnino – per la presentazione all’aula dei disegni di legge di approvazione finale dei rendiconti pendenti, al fine di liberare l’avanzo di amministrazione da quasi 7 miliardi di euro emergente dal rendiconto 2025, che ci consentirà di proseguire nella stagione di politiche economiche fortemente espansive, a sostegno della crescita economica”. Già la parifica del rendiconto 2024 libererebbe oltre 2 miliardi di euro, ma per raggiungere l’obiettivo della parifica 2025 bisognerà attendere con questa cadenza almeno l’autunno se non la fine dell’anno. Il rischio, per il governo Schifani è adesso di dover rinviare alla prossima legislatura l’impegno di spesa per circa 5 miliardi di euro.

