Renzi “Se Conte vuole la crisi la apra” - QdS

Renzi “Se Conte vuole la crisi la apra”

redazione

Renzi “Se Conte vuole la crisi la apra”

giovedì 13 Febbraio 2020 - 19:34
ROMA (ITALPRESS) – “Quando uno nel calcio riceve un bel calcione da dietro la prima cosa da non fare è un fallo di reazione. Non cadremo nella provocazione, anche perché fare il presidente del Consiglio è un mestiere difficile e può capitare di usare parole sbagliate”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi nel corso di una diretta Facebook.
“Conte è presidente del Consiglio anche di questo governo per due motivi: per evitare che aumentasse l’Iva e per evitare che Salvini portasse l’Italia fuori dall’euro vincendo le elezioni in autunno. Questi due obiettivi sono stati raggiunti, ora Conte deve dire che indirizzo deve dare a questo governo, e io sono molto preoccupato per il Paese, per la sua economia – ha aggiunto -. Caro presidente del Consiglio, se vuoi aprire la crisi fallo. Noi non abbiamo chiesto di aprire la crisi, ma di aprire i cantieri. Dire questo vuol dire essere maleducati? Dire questo vuol dire amare l’Italia”.
“Noi la fiducia l’abbiamo data al Conte bis, non al Conte uno. E la legge sulla prescrizione firmata da Bonafede è del Conte uno. Noi facciamo questa battaglia contro il giustizialismo e il populismo giudiziario, non inseguiamo i sondaggi”, ha sottolineato l’ex premier. “Con l’emendamento Annibali dicevamo di prendere del tempo – ha aggiunto -. Eravamo anche disponibili anche ad accettare che la prescrizione potesse essere cancellata dopo l’appello, abbiamo mostrato buonsenso. Le battaglie le facciamo anche quando non conviene e per questo non andremo in Consiglio dei Ministri. Il lodo Conte bis è un pasticcio da azzeccagarbugli, ed è incostituzionale almeno quanto lo spazzacorrotti. Conte non può dire che è un’assenza ingiustificata, questo lo dice il preside di un collegio”.
(ITALPRESS).

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684